Biblioteca Palatina
Piazza della Pilotta, 3, 43121 Parma
L’accesso ai servizi di prestito, consultazione e studio avviene dalla Sala Paciaudi
Consultazione
Lunedì e giovedì: 9.00 – 17.00
Martedì, mercoledì, venerdì: 9.00 – 13.00
È preferibile la prenotazione del materiale e del posto in biblioteca, almeno 24 ore prima.
Prestito
Dal lunedì al giovedì: 9.00 – 17.00
Venerdì: 9.00-13.00
È preferibile la prenotazione del materiale almeno 24 ore prima.
È possibile prenotare dall’OPAC, Area Personale (Richiedi un appuntamento), i servizi di consultazione, studio, ritiro prestito.
Inserisci una prenotazione accedendo al tuo spazio personale del Sistema Bibliotecario parmense oppure inviando una email all’indirizzo: b-pala@cultura.gov.it
La Biblioteca Palatina mette a disposizione 10 postazioni dedicate allo studio con libri propri.
L’accesso è consentito prenotando giorno e fascia oraria all’interno di Sala di studio in biblioteca.
Riproduzioni e Autorizzazioni
Per i servizi di prestito interbibliotecario, document delivery e autorizzazioni alla pubblicazione scrivere a b-pala.prestito@cultura.gov.it
Sezione musicale
Via del Conservatorio, 27/A – 43121 Parma
La Sezione Musicale della Biblioteca Palatina è aperta per il servizio di consultazione per motivi di studio e ricerca
Lunedì: 8.30 – 13.30
E’ ammessa la lettura con libri propri. E’ consigliata la prenotazione dell’accesso e del materiale che si desidera consultare almeno 24 ore prima, scrivendo all’indirizzo b-pala.musicale@cultura.gov.it
- ATTENZIONE
Informiamo i gentili utenti che a causa di lavori di ristrutturazione e ammodernamento che interessano il Conservatorio Arrigo Boito, sede della Sezione musicale della Biblioteca Palatina, i seguenti fondi non saranno disponibili per la consultazione fino a fine lavori, prevista entro la fine del 2027
♦ Tutti i Periodici correnti e i Periodici Cessati
♦ Letteratura Musicale: LM A, LM B, LM C
♦ Gr (musica)
♦ Fondi Acerbi e Petrucci
♦ Ex-Cons 1- 22
♦ Libretti moderni
♦ Regia Scuola di Musica
♦ Anastatiche Garland
♦ LM dalla G alla Q
♦ LM MISC F e G fino al 469 (dal 470 è consultabile in sez. mus.)
♦ Fondo Tebaldini
♦ Rari A e B
♦ Barilli
♦ Furlotti
♦ Saccani (musica)
♦ Sampieri (musica)
Ci scusiamo per il disagio arrecato
Regolamento
Doni e Deposito Legale
DONI
La Biblioteca Palatina accoglie le pubblicazioni donate da editori e autori; ma si riserva di valutarne la coerenza con il proprio patrimonio e i compiti istituzionali. Non si assicura, pertanto, che tutti i volumi spediti siano presi in carico, catalogati e messi a disposizione dell’utenza.
DEPOSITO LEGALE
(L. 106/2004 e regolamento attuativo DPR 252/2006)
La legge sul deposito legale prevede la creazione di due archivi della produzione editoriale italiana, uno nazionale, in cui convergono due copie di ogni documento di interesse culturale pubblicato in Italia (fisicamente collocato presso le Biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze) e uno regionale, in cui convergono due copie di ogni documento di interesse culturale pubblicato nella regione.
Gli editori, a cui la normativa impone l’onere del deposito legale, dovranno quindi inviare quattro copie di ogni loro pubblicazione:
- 1 copia alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (via Tripoli, 36 – 50122 Firenze);
- 1 copia alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Ufficio Deposito Legale della Biblioteca – Viale Castro Pretorio, 105 – 00185 Roma);
- 2 copie all’archivio regionale della regione competente;
Per gli editori della provincia di Parma si ricorda che le due copie previste dalla nuova normativa per l’Archivio della produzione editoriale regionale, vanno inviate rispettivamente una alla Biblioteca Palatina di Parma (Strada alla Pilotta, 3 – I-43100 Parma), in quanto istituto depositario per la provincia di Parma, e una alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna (Piazza Galvani, 1 – 40124 Bologna).
Documenti soggetti al deposito legale (vedi art.1 – L.106/2004): documenti o prodotti editoriali di interesse culturale destinati all’uso pubblico, offerti in vendita o comunque distribuiti, contenuti su qualsiasi supporto analogico o digitale.
Documenti non soggetti al deposito legale (vedi art. 8 – DPR 252/2006): estratti, bozze di stampa, registri e modulistica, mappe catastali, materiale di ordinaria e minuta pubblicità per il commercio, ristampe inalterate, documenti ad uso interno o privato.
Soggetti obbligati (vedi art. 3 – L.106/2004): l’editore o comunque il responsabile della pubblicazione sia persona fisica che giuridica; il tipografo, ove manchi l’editore.
Esonero parziale (vedi art.9 – DPR 252/2006): Se le opere soggette alla legge hanno una tiratura sino a 200 esemplari o un valore non inferiore a Euro 15.000,00 per ciascuna copia, fatta esclusione per la musica a stampa, l’editore, o comunque il responsabile della pubblicazione, è tenuto a consegnare una sola copia per l’archivio della produzione editoriale regionale.
Se le opere hanno invece una tiratura sino ai 500 esemplari e un valore per ciascuna copia non inferiore a Euro10.000,00, l’editore può presentare domanda di esonero parziale al Ministero della Cultura o alla regione competente.
Breve guida all’invio di documenti alla Biblioteca Palatina di Parma
I documenti vanno consegnati alla Biblioteca direttamente o inviati con ogni altro mezzo entro 60 gg. dalla loro pubblicazione (vedi art. 7 – DPR 252/2006). Per i periodici e i manifesti l’invio può essere cumulativo, previo accordo con la responsabile dell’Ufficio (viviana.palazzo@cultura.gov.it).
Su ogni documento inviato va apposta la scritta: “esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106” (vedi art. 10 – DPR 252/2006).
- I documenti vanno racchiusi in plichi che devono recare all’esterno la dicitura: “esemplari fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n.106” e il nome o la ragione sociale del soggetto obbligato al deposito e il suo domicilio o sede legale (vedi art. 10 – DPR 252/2006).
- All’interno di ogni plico deve essere inserito l’elenco del materiale inviato (vedi modulistica).
- La Biblioteca, dopo aver accertato il contenuto del plico, se non ha riscontrato irregolarità, restituisce, opportunamente vidimata copia dell’elenco inviato. Tale copia costituisce ricevuta e dovrà essere conservata dal soggetto interessato.
Per ulteriori chiarimenti e informazioni rivolgersi alla dott.ssa Viviana Palazzo all’indirizzo viviana.palazzo@cultura.gov.it.
Oggetti d’arte
Nel ricco patrimonio artistico della Biblioteca Palatina è possibile trovare dipinti, busti, rilievi in cera, matrici di rame, globi celesti e sfere armillari, vasi e anfore di gesso. Di valore iconografico e storico oltre che artistico, si possono ammirare ritratti farnesiani e dei Borbone, le effigi dei collezionisti che hanno dato lustro alla Biblioteca con i lasciti delle loro librerie, i busti dei bibliotecari che si sono succeduti alla sua guida.
Probabilmente da ascrivere allo studio di Jean Baptiste Boudard è il busto in terracotta di Paolo Maria Paciaudi, gravemente danneggiato nel 1944 a causa dei bombardamenti di parte della Pilotta, ora nella versione che ha finito per conferirgli il restauratore Carlo Crovi. L’opera, in cui il padre teatino appare a mezzo busto con l’abito religioso, potrebbe essere il bozzetto in terracotta per un busto in marmo del quale riferisce Boudard nella sua Memoire del 30 marzo 1768 e fu portato in Biblioteca nel 1787, due anni dopo la morte del Paciaudi.
Attribuito a Laurent Pecheux, è il ritratto di don Ferdinando di Borbone giovane, databile per l’età del soggetto al 1765, a tre quarti di figura con marsina rossa ricamata a fiori d’oro, fascia azzurra e Toson d’oro, forse sin dall’origine destinato alla Parmense – inaugurata proprio dal giovane duca dopo la morte del padre (1765) – come sembrano confermare i rapporti di stima e di amicizia intercorsi tra Paciaudi e il pittore Pecheux.
È un dono di Sofia Bulgarini Porta del 25 giugno 1844 il ritratto di Michele Colombo, opera del pittore bresciano Luigi Basiletti. Colombo giunse a Parma nel 1796 come istitutore di Giovanni Bonaventura Porta. La vedova di questi nel 1843 vendette alla Parmense la libreria Colombo già acquistata dal marito, a cui aggiunse il ritratto l’anno successivo.
Dalle soppressioni degli ordini religiosi arriva in Biblioteca nel 1810 il ritratto del benedettino Gregorio Coppini. Attribuito a Giusto Susterman, il dipinto, che ritrae il priore al naturale di tre quarti con indosso l’abito monastico della Congregazione benedettina e fra le mani una lettera di grande formato, passò, a seguito delle soppressioni napoleoniche, dal Convento di S. Giovanni a S. Maria del Quartiere, da dove fu depositato nella Biblioteca Parmense, acquisito insieme ai libri conventuali dal bibliotecario Angelo Pezzana membro della commissione per la scelta degli oggetti d’arte.
Sempre dal Convento di San Giovanni, nello stesso 1810 entrano in Biblioteca due globi grandi, terrestre e celeste, di Mattheus Greuter, dei quali quello celeste, edito a Roma nel 1636, è l’unico rimasto. Andavano ad aggiungersi a sei pezzi già presenti in Biblioteca, due sfere armillari piccole, Tolemaica e Copernicana e quattro globi piccoli, due celesti e due terrestri, dei quali resta solo una sfera armillare di Didier Robert de Vaugondy, realizzata a Parigi nel 1753.
Nel salone Maria Luigia campeggia maestosa l’Erma di Maria Luigia, commissionata ad Antonio Canova nel 1821 per volontà degli Ufficiali del Reggimento in segno di devozione per la Sovrana. Il busto colossale raffigura la duchessa con le stesse sembianze della Concordia, il capo cinto da un largo diadema e coperto da un manto che si sviluppa sopra le spalle fin dove arriva il marmo. Secondo il volere dei committenti l’Erma fu collocata, subito dopo l’arrivo a Parma della sovrana il 7 luglio 1822, nella nicchia in fondo alla Galleria dell’Accademia di Belle Arti, per poi essere donata alla Biblioteca Parmense nel 1875 e posta nella Sala di lettura a Maria Luigia dedicata, dove ancora oggi si ammira.










