Luigi Pigorini 1925 -2025. Cent’anni dopo

16/10/2025

  ➔  27/11/2025

Ciclo di conferenze dedicate al grande archeologo nel centenario della sua morte.

Indice pagina

L'evento

Dopo la pausa estiva torna il ciclo di conferenze dedicate a Luigi Pigorini, il più noto tra i tre padri fondatori (oltre a lui, Pellegrino Strobel, docente di Scienze naturali all’Università di Parma e don Gaetano Chierici, insegnante e archeologo reggiano) dell’archeologia preistorica italiana, a cent’anni dalla sua morte.

Il Complesso monumentale della Pilotta, il Museo delle Civiltà di Roma (comprendente il Museo preistorico che oggi porta il suo nome e il Museo etnografico sempre da lui fondato), l’Università degli studi di Padova, l’Università La Sapienza di Roma, l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e i comuni di Fontanellato (luogo di nascita) e di Padova (luogo in cui si sé spento ed è sepolto) hanno congiuntamente stabilito di organizzare, nelle diverse sedi, una variegata serie di eventi commemorativi.

Il Complesso monumentale della Pilotta, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e in collaborazione con Arkheoparma e l’Associazione Amici della Pilotta, con l’intento di coinvolgere tutta la cittadinanza interessata o, ancor meglio, suscitare l’interesse di chi ancora non conoscesse questo straordinario archeologo, proporrà un ciclo di conferenze, da svolgersi tra la primavera e l’autunno del 2025; relatori saranno studiosi di diversa specializzazione ma da sempre abituati anche alla comunicazione di carattere divulgativo.

Luigi Pigorini non sarà espressamente argomento delle conferenze ma il fil rouge che le collegherà. Seppure “principe de’ paletnologi” come venne definito nel 1908 in occasione di una grande celebrazione a lui dedicata a Parma, nella sua carriera ha toccato molteplici argomenti, dalla numismatica ai siti dell’età del Bronzo, a quelli altomedievali. Partendo di volta in volta da uno di questi argomenti, le diverse conferenze ci presenteranno dunque lo stato delle conoscenze attuali, eventualmente sottolineando, e ci sarà da stupirsi, la genialità delle intuizioni e delle ricostruzioni del grande archeologo.

 

Calendario conferenze (aggiornato)

  • Giovedì 16 ottobre, ore 17.00

Mauro Cremaschi

La prima Parma: Una palafitta dell’età del Bronzo

  • Giovedì 30 ottobre, ore 17.00

Roberto Macellari

”Stazioni etrusche tra Taro ed Enza”. Il popolamento etrusco nel parmense

  • Giovedì 13 novembre, ore 17.00

Angelo Ghiretti

Città d’ Umbria e i cosiddetti “castellieri liguri” dell’Appennino Parmense

  • Giovedì 27 novembre, ore 17.00

Maria Cristina Burani
Marco Podini

Un vero tesoro. Il medagliere del Museo Archeologico di Parma

 

Luigi Pigorini: note biografiche

Nato a Fontanellato nel 1842, Luigi Pigorini entra nel 1858, appena sedicenne, come “alunno” al Museo di Antichità di Parma, con il compito di aiutare il direttore, Michele Lopez, nella sistemazione delle monete. Alla fine del 1860, però, la visita al Museo di due naturalisti, Bartolomeo Gastaldi torinese e Pellegrino Strobel, docente di Scienze all’Università di Parma, interessati agli oggetti recuperati nelle “mariere”, determina la grande svolta della sua vita. Nel 1861 è invitato da Strobel a collaborare nello studio di questi siti sparsi nelle campagne emiliane e già dopo i primi sopralluoghi vi riconoscono i resti di villaggi preistorici a cui attribuiscono il nome di “terramare”; grazie a loro, e al reggiano don Gaetano Chierici che li affianca l’anno successivo, nasce l’archeologia preistorica italiana. Pigorini abbandona così le antichità classiche per dedicarsi all’archeologia preistorica o “paletnologia”. Nel 1865, è il primo a parlare a Roma, all’Istituto di Corrispondenza Archeologica e di fronte a prelati e cardinali, dell’“Alta Antichità”, suscitando inizialmente sdegno, ma poi un attento e duraturo interesse.

Nel 1867 è nominato Direttore del Museo di Antichità di Parma; negli anni della sua direzione, le collezioni di reperti preistorici crescono notevolmente, ma nel 1875 è chiamato a Roma per realizzare un Museo preistorico nazionale che metta la nuova capitale al pari di quelle europee. Già direttore del Museo, inaugurato nel 1876, nel 1877 gli viene affidata la prima cattedra “Paletnologia”, istituita grazie alle sue insistenze e unica in Europa fino agli inizi del Novecento. Membro di un numero infinito di accademie e istituzioni culturali, funzionario ministeriale di ineccepibile correttezza, nel cinquantenario del suo ingresso nel mondo archeologico, la città di Parma gli tributa, nel 1908, grandi onori e il dono di una medaglia in cui viene definito “principe de’ paletnologi”. Nel 1912, in virtù dei suoi meriti scientifico-culturali, è nominato Senatore del Regno e per qualche tempo rivestirà anche la carica di vice-presidente del Senato.

Ritiratosi dalla direzione del Museo e dall’insegnamento universitario, le sue finanze non gli consentono di vivere a Roma per cui nel 1923 si trasferisce con la moglie a Padova, dove muore nel 1925 e dove viene sepolto con funerali di stato.

 

Informazioni

Tutte le conferenze si svolgeranno presso l’Auditorium dei Voltoni – Complesso monumentale della Pilotta e sono organizzate in collaborazione con l’Assiociazione Amici della Pilotta e Arkheoparma

Biglietti

Tutti gli incontri saranno gratuiti e a ingresso libero fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Contatti

Complesso Monumentale della Pilotta
+39 0521 233617
cm-pil.info@cultura.gov.it