Trionfo da tavola

1803

Descrizione

Nella preziosa collezione di Campeny, composta principalmente di elementi in marmo e in bronzo, dominante è la presenza della figura umana usata per trasmettere temi legati allo scorrere del tempo, come l’alternarsi del giorno e della notte, il mutare delle stagioni e la ricchezza dei frutti prodotti dalla terra.

Composizione in bronzo dorato raffigurante Apollo e Diana, intesi nella loro accezione di Sole e Luna, poggiati su un ricco basamento fiancheggiato da altri quattro bronzi con donne sedute, che rappresentano i quattro elementi Acqua, Aria, Terra e Fuoco. Ai lati, su due basi in marmo verde, si ergono le statue in bronzo di Cerere e Bacco, allusive alla fertilità della terra, circondate da statue di offerenti. A completare questo insieme decorativo, sono presenti una serie di statuette bronzee che personificano le Stagioni e i Mesi, impreziosite da attributi in bronzo dorato e poggianti su sostegni con indicati i segni zodiacali, tutte intervallate da anfore, crateri, candelieri, tripodi e fruttiere in pietre dure e marmi colorati,  ispirati all’antico.

Il Trionfo da tavola venne realizzato da Damià Campeny, scultore catalano che trascorse una feconda stagione romana fra il 1797 e il 1815, con l’aiuto di un gruppo di artigiani specializzati. Non sappiamo con precisione attraverso quali strade lo strepitoso complesso decorativo, commissionato nel 1803 da Antonio de Vergas y Laguna, ambasciatore presso lo Stato Pontificio per la sede dell’Ambasciata di Spagna a Roma, sia giunto in Galleria a Parma. Il prezioso arredo è comunque ricordato per la prima volta nell’Inventario dei beni della regge parmensi, redatto per volontà dei Savoia dopo l’Unità d’Italia nel 1861.

Informazioni tecniche

Data

1803

Tecnica

Marmi, pietre dure, bronzo, bronzo dorato

Dimensioni

Provenienza

Roma, Palazzo di Spagna, in Galleria dal 1966

Inventario

GN 2144–2182