Rispetto all’originale la scena è più semplificata, mancando la figura femminile alle spalle di santa Caterina. Quintavalle (1939) ci informa che i vecchi inventari della Galleria lo riferivano a Lionello Spada. L’attribuzione all’Amidano, avanzata dal Ricci (1894b), accolta dal Quintavalle (1939) e più recentemente dalla Frisoni (1986b), non sembra sufficientemente motivata da ragioni di stile.
Bibliografia
Ricci 1894b, n. 46, pp. 32-33;
Ricci 1896, p. 144;
Quintavalle A.O. 1939, p. 279;
Bologna 1956, p. 10 nota 3;
Ghidiglia Quintavalle 1956b, p. 28;
Ghidiglia Quintavalle 1956a, p. 285;
Quintavalle A.O. 1960, p. 793;
Ghidiglia Quintavalle 1971b, p. 25;
Posner 1971, p. 166 nota 47;
Lenzi 1972, I, p. 113;
Frisoni 1986b, p. 80;
Riccomini M. 1988, p. 140;
Coccioli Mastroviti 1989, p. 613.Scheda di Marco Riccomini, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.