San Secondo o San Vitale o San Giorgio (da Parmigianino)

1843

Descrizione

L’acquarello fu eseguito nel 1843 ed era già inciso su rame a bulino nel 1846 ad opera del conte Luigi Margotti (Faenza 1813-1872), Antonio Costa (Pettenati 1982, pp. 19-27) e Paolo Toschi.

Lo studio ad acquarello, meditato con diligenza nella resa degli effetti chiaroscurali, ottenuti stendendo piccoli puntini o tratteggi usando tono su tono su tutta la figura, interpreta l’opera di Parmigianino irrigidendo un po’ i gesti e l’espressività, nonché impregnando di classicismo il volto del santo, mentre rende con più vivacità la testa del cavallo.

Bibliografia
Martini 1873b, p. 10;
Ricci 1896, pp. 282-283;
Medioli Masotti 1973, pp. 134, 156, 164.

Mariangela Giusto, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.

Informazioni tecniche

Data

1843

Tecnica

Acquarello su carta avorio incollata su cartone montato su legno

Dimensioni

cm 35,6 x 23,3 (immagine); cm 39,5 x 27 (supporto)

Provenienza

Parma, Accademia di Belle Arti

Inventario

622

Genere

Sezione espositiva