Che, dal confronto con entrambe, sembra configurarsi come replica della derivazione napoletana, mentre l’iscrizione sul retro, come già notava il Quintavalle, appare di grafia tarda e quindi non pertinente. Curiosa la notizia, ma priva di riscontri storico-documentari in quanto nella collezione di provenienza appariva come Autoritratto originale di Parmigianino, riportata da Martini (1872): “essere il presente un ritratto di Cesare da Piacenza”, fratello della più nota Giovanna, prima committente parmense del Correggio.
Iscrizione: sul recto a pennello scuro, Franciscus Mazola pinxit se ipsum anno MDXXX.
Scheda di Luisa Viola, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.