L’indicazione originaria di “Scuola emiliana” viene autorevolmente corretta dal Ricci che sentenzia: “è certamente opera lombarda, ma non del Panfilo [Nuvolone, evidentemente] al quale venne recentemente attribuita”, ma non specifica da chi e dove: e del resto Panfilo muore proprio alla metà del secolo e più facilmente si tratterebbe di uno dei figli, Carlo Francesco (che morirà nel 1662) o Giuseppe.
L’abbigliamento, col severo “col rabattu” da cui scendono le nappine del cordone che lo tiene chiuso; i baffi non arricciati e la barba ridotta a una quasi invisibile mosca suggeriscono una data di poco posteriore al 1650.
Bibliografia
Martini 1872, p. 77;
Pigorini 1887, p. 33;
Ricci 1896, p. 229;
Quintavalle A.O. 1939, p. 199.Restauri
ante 1869.Scheda di Silvia Meloni Trkulja, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.