L’uomo regge un cappello nero con la mano destra, una lettera e il guanto destro con la sinistra, e ha il collare “a catino” tipico dei tardi Anni venti e primi trenta del ’600 in Spagna (nel 1623 era stata proibita la lattuga), ma in una versione tarda che sembra scendere verso il “col rabattu” degli Anni cinquanta. Sul petto pende il medaglioncino a conchiglia (la “venera”) con la Croce di Santiago, come lo porta anche l’ammiraglio Adrian Pulido Pareja nel ritratto della National Gallery di Londra pure un tempo ascritto al maestro.
Bibliografia
Martini 1872, p. 76;
Pigorini 1887, p. 32;
Justi 1888, II, p. 84 (non più nelle edizioni successive del 1903 e 1922);
Ricci 1896, pp. 233-234;
Sorrentino 1931a, p. 24;
Quintavalle A.O. 1939, p. 225;
Ghidiglia Quintavalle 1960, pp. 32-33.Restauri
1951-52.Mostre
Parma 1948.Scheda di Silvia Meloni Trkulja, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.