Il rapporto ivi indicato con l’Autoritratto di Cignani, noto attualmente attraverso vari esemplari (Bologna, Accademia Clementina; Bologna, collezione Paltrinieri; Firenze, Uffizi; Forlì, Palazzo Albicini), non oltrepassa una generica consentaneità di epoca e di cultura. Né più convincente si rivela il confronto con altri ritratti cignaneschi, come l’intenso Marcello Malpighi dell’Accademia Clementina (il ben noto Ritratto di monaca di collezione privata torinese, accolto ancora dalla Buscaroli Fabbri, n. 33, si rivela piuttosto opera del napoletano Gaspare Traversi). Se l’estrazione bolognese appare assodata, la qualità del dipinto, per vero piuttosto modesta, non consente di fatto un sicuro riferimento ad personam.
Bibliografia
Ricci 1896, p. 224;
Quintavalle A.O. 1939, p. 299;
Ghidiglia Quintavalle 1968b, p. 85.Restauri
1968.Mostre
Parma 1968.Scheda di Daniele Benati, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.