Dai colori scuri dell’abito e dello sfondo emerge il volto di questo gentiluomo dallo sguardo assorto, come se avesse appena sospeso la lettura del libro che tiene fra le mani. Non è nota l’identità del personaggio: nonostante il viso sia descritto con intensità e verosimiglianza di tratti, la mancanza di attributi specifici induce alla cautela, anche se l’abbigliamento fa pensare ad un nobile cortigiano.
Anche l’attribuzione al Salviati non è certa, tuttavia evidenti sono le somiglianze con altre opere dell’artista fiorentino soprattutto nel modo di impostare il ritratto e nella resa sapiente dei contrasti lucidi e opachi del raso e del velluto della manica sinistra o nella sensibile presa delle mani sul libro.
Acquistato a Milano dal signor Franchetti nel 1840.
Descrizione
Questo bel ritratto rappresenta un uomo ripreso a mezzafigura, con indosso un giubbone di velluto nero, da cui fuoriescono il colletto e i polsi della camicia con la tipica increspatura detta a “lattuga” irrigidita a formare una sorta di cerchio sotto il collo.
Informazioni tecniche
Artista
Data
Terzo quarto del XVI secolo
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
Provenienza
Acquistato dal signor Franchetti, 1840
Inventario
337
Genere
Museo
Sezione espositiva
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