Ritratto di Dorotea Sofia di Neoburgo

Fine del XVII secolo

Descrizione

Nei cataloghi della Galleria compilati dal Pigorini e dal Ricci, la dama effigiata è erroneamente identificata con la figlia di Ranuccio II e di Isabella d’Este, Margherita Maria Teresa (1664-1718), ma grazie a riscontri iconografici con altri ritratti si può stabilire che si tratti di Dorotea Sofia di Neoburgo (1670-1749).

La duchessa appare ritratta a figura intera, sfarzosamente vestita con un “mantò” di seta azzurra a ricami in argento, che ricopre un abito ampiamente scollato, ornato da trine e impreziosito da guarniture gemmate, secondo la foggia a cavallo fra il Sei e il Settecento. L’acconciatura è leggermente rialzata, con boccoli complicati da un filo di perle e trattenuti da fermagli gemmati come vuole la moda del tempo. Per l’età dimostrata dalla dama, e la linea dell’abbigliamento, il dipinto sarebbe da collegare con le seconde nozze di Dorotea Sofia di Neoburgo con Francesco Farnese (1695), e con gli altri due ritratti, conservati in Galleria (inv. 1005, scheda n. 395 e inv. 1022, scheda n. 397).

Scheda di Nicoletta Moretti, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

Fine del XVII secolo

Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

cm 201 x 128

Provenienza

Collezioni ducali, Parma, Palazzo del Giardino, 1834; R. Biblioteca Palatina, 1868; in Galleria nel 1887

Inventario

1027

Genere

Sezione espositiva