Il ritratto se pur felice nelle soluzioni dei panneggi e nella resa dell’armatura è un dipinto di scarsa indagine psicologica, opera di un anonimo ritrattista di corte. L’intento della tela era unicamente celebrativo e oltre al bastone del comando, simbolo del suo potere, Antonio mostra con visibile enfasi uno scudo su cui è raffigurato un alveare, certamente a ricordo del suo interesse per l’incremento nel ducato della produzione della cera e del miele.
Iscrizioni: sul recto, vos tantv ex aliis; sul verso, 165; 122.
Scheda di Mariangela Giusto, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.