• Titolo: Polittico raffigurante: in basso, Madonna col Bambino e san Giovannino dormiente; San Bernardo di Chiaravalle e San Roberto di Chaise-Dieu; in alto Ecce Homo; Sant’Ilario di Poitiers e San Martino vescovo di Tours
  • Autore: Girolamo Mazzola Bedoli
  • Data: 1538
  • Tecnica: Olio su tavola
  • Dimensioni: cm 445 x 307
  • Provenienza: Parma, abbazia di San Martino de’ Bocci
  • Inventario: GN30; GN27; GN79; GN1137; GN69; GN 73
  • Genere: Pittura
  • Museo: Galleria Nazionale
  • Sezione espositiva: Dal Rinascimento al Barocco Ala Nord Alta

Solo recentemente è emerso dalle filze di Mario Balestra (Parma, Archivio Notarile; Milstein 1978) il documento relativo al pagamento finale fatto al Bedoli, il 23 novembre 1538, per il polittico già nel coro dell’abbazia cistercense di San Martino de’ Bocci.

Prima di questo ritrovamento l’opera veniva variamente datata: dal Quintavalle, alla metà degli Anni cinquanta (1939; 1948b), dal Sorrentino sul 1540 (1934), dalla Borea (1965) al tempo della pala della Concezione (inv. 141, scheda n. 183), e più di recente subito dopo la pala della Concezione dalla Ghidiglia Quintavalle (1971-72) e dalla Mattioli (1972).

Nella Guida del Ruta (1752) non viene fatta menzione del polittico, probabilmente perché rimosso prima del 1739; nel 1810 fu trasferito dalla chiesa e portato in Galleria (Marangoni 1925); di qui, a seguito delle soppressioni napoleoniche dei conventi, venne portato a Parigi, per fare poi ritorno a Parma, ma con l’ancona in pezzi (Quintavalle 1948) nel 1816, anno del suo ingresso in Galleria. Il pannello con l’Ecce Homo era scomparso (de Lama 1816, p. 37), ma venne fortunatamente ritrovato più di un secolo dopo dal Marangoni (1925) e da questi venduto alla Galleria di Parma.

Al di là di queste vicende esterne, il polittico rappresenta un raggiungimento importantissimo nella produzione artistica del pittore. Bedoli sperimenta qui una concezione tutta nuova dello spazio, i sei pannelli sono concepiti unitariamente, secondo le regole della prospettiva centrale e, mentre quelli inferiori, con la Madonna col Bambino e san Giovannino dormiente, sono aperti verso una loggia con un roseto fiorito, i due santi in alto sono visti di sotto in su, a mezzo busto, impreziositi di broccati, sotto un soffitto a cassettoni.

Il pannello centrale, inoltre, con l’espressione di tenero affetto della Madonna verso il Bambino, oltre ai particolari anatomici e morfologici, è prossimo alla Madonna col Bambino in un paesaggio (Cambridge, Fogg Art Museum; inv. 1972.22).

Scheda di Mario Di Giampaolo tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.