Pennacchio della cupola di San Giovanni con i Santi Luca Evangelista e Ambrogio (da Correggio)

Descrizione

L’osservazione ravvicinata del pennacchio permise ai due acquarellisti di cogliere un maggior numero di particolari e di allargare “l’occhio” ai sottarchi rispetto ai precedenti esempi di incisioni del Giovannini e del Rosaspina, creando esattamente, se pur in piano, l’idea dello spazio in cui dipinse Correggio.

La trascrizione su rame incisa a bulino e acquaforte fu opera di Antonio Costa, Luigi Margotti e Toschi stesso (tav. XXX) e faceva parte della XI dispensa (Mussini 1996, p. 127).  (M.G.)

Bibliografia
Martini 1873b, p. 10;
Ricci 1896, pp. 284-285;
Medioli Masotti 1973, p. 154.

Mariangela Giusto, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.

Informazioni tecniche

Data

Tecnica

Acquarello su carta avorio incollata su tavola rivestita di stagno

Dimensioni

cm 39,5 x 52,8 (immagine); cm 50 x 66,5 (supporto)

Provenienza

Parma, Accademia di Belle Arti

Inventario

640/2

Genere

Sezione espositiva