Parabola dei ciechi

1568

Descrizione

Le fonti storiche concordemente riferiscono questa notevolissima copia dalla straordinaria parabola figurata di Breughel, firmata e datata 1568, già nella collezione Farnese e dal 1743 a Capodimonte, a Francesco Maria Reti (o Retti) 1624-1686.

Figlio dello stuccatore Luca Reti, al servizio dei Farnese, e nato a Parma, viene ricordato dal 1653 come maestro di disegno della famiglia ducale, dal 1657 nel Palazzo della Fontana (del Giardino) come custode dell’edificio, dove aveva a disposizione un ambiente, o sala di lavoro, in cui eseguiva copie dei dipinti della collezione. Negli inventari pubblicati da Campori (1870, ad vocem) è in effetti più volte citato come copista mentre poco conosciuta è la sua attività di frescante in diverse chiese cittadine.
La nostra tela traduce in termini italiani – morbidi pieni cromaticamente accesi da una stesura corposa e da una pennellata mossa – il linguaggio più severo del grande fiammingo.

Scheda di Luisa Viola, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

1568

Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

cm 91 x 160

Provenienza

Parma, collezione Dalla Rosa Prati, 1851; in deposito presso la Prefettura di Parma dal 1947

Inventario

GN 478

Genere

Sezione espositiva