Paesaggio montuoso con rovine

XVII secolo

Descrizione

La solenne impostazione classica di questa apprezzabile tela aveva permesso agli estensori dei cataloghi della Galleria di proporre il nome di Gaspar Dughet, chiamato anche Gaspar Poussin per i suoi legami familiari e stilistici con il grande maestro francese.

La struttura del dipinto di profondo orizzonte, ritmicamente scandito da una sequenza di piani che alternano elementi naturali a manufatti architettonici, risponde in pieno al concetto di paesaggio eroico introdotto da Poussin. La profonda suggestione emanata dalle sculture e dalle architetture classiche, accompagnata anche dall’attenzione per certi effetti delle nuvole sullo sfondo, possono ricondurre il dipinto alla personalità di Etienne Allegrain. L’artista parigino accorda i dettami poussiniani con l’influsso del paesaggista di origini fiamminghe Jean-Françoise Millet detto Francisque, altro divulgatore delle istanze di Poussin.

Il catalogo di Allegrain non è molto nutrito, ma conta un numero di opere accettate unanimemente dalla critica, in particolare il Paesaggio con edifici classici di una collezione privata romana illustrato da Salerno (1977-78, II, p. 901). Il quadro – come quello parmense – evidenzia la stessa ispirazione per gli imponenti sepolcri ornati di sculture e bassorilievi, le medesime figure abbigliate all’antica rese con pennellate allungate e rivela un’identica sensibilità luministica tesa a risaltare le marmoree superfici delle vestigia classiche ricreate dalla fantasia dell’artista.

Lo spirito di questi dipinti permeato dall’atmosfera di assoluto omaggio a un antico idealizzante si riconosce nel Paesaggio classico con sarcofago del Museo Pushkin di Mosca (inv. 2827), sempre opera di Allegrain, l’artista che secondo la definizione di Salerno (1977-78, II, p. 900) estende al ’700 il gusto di Poussin e di Millet arricchito da una personale “enfasi archeologica”. Prendendo in considerazione la nostra tela come opera autografa è possibile anche condividere l’opinione della critica che presuppone un contatto fra Allegrain e il paesaggista anversese Frans van Bloemen durante la sosta parigina di quest’ultimo, prima del suo insediamento a Roma, avvenuto nel 1680.

Scheda di Maria Pietrogiovanna, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

XVII secolo

Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

cm 41 x 74

Provenienza

Parma, vendita Ottolenghi 1829

Inventario

GN 282

Genere

Sezione espositiva