Natività con san Giovannino e angeli

XVI secolo

Descrizione

Sia dal Mortara che nell’Inventario Dalla Rosa Prati il dipinto è assegnato al Parmigianino; attribuzione contestata decisamente dal Ricci (1896) che lo ritiene di un “artista lezioso, leccato e senza gusto…”, e dal Quintavalle (1939) che lo riferisce a un “Seguace del Parmigianino”.

Ma giustamente considerato copia (Quintavalle 1956b, p. 46) dall’omonimo dipinto della collezione Cini (Venezia), la cui attribuzione ha oscillato dal giovane Parmigianino (Mahon 1956), al Bedoli (Fagiolo Dell’Arco 1970) e al Bertoja (De Grazia 1974); ora definitivamente riferito al Bedoli (Di Giampaolo 1997).

La qualità del dipinto, messa a confronto con quella dell’originale, è piuttosto scadente. Sul retro la scritta su un cartellino incollato “Parmeggianino”, della medesima grafia di quella che compare nella Natività (inv. 36, scheda n. 167), giustifica in parte l’antico riferimento al Parmigianino stesso.

Scheda di Mario Di Giampaolo, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

XVI secolo

Tecnica

Olio su carta incollata su tela

Dimensioni

cm 45 x 36

Provenienza

Parma, collezione Dalla Rosa Prati, 1851

Inventario

GN 38

Genere

Sezione espositiva