La scarsa caratterizzazione fisionomica della protagonista induce a ravvisare nella tela, più che il ritratto, il generico ricordo di un personaggio oggi non più individuabile. L’assenza dell’aureola e di qualsiasi specifico attributo (sul cuore appuntato al petto della monaca compare solo la generica scritta “Verbu(m) caro fact.”) consiglia, infine, di escludere che si tratti dell’effigie di una santa.
Bibliografia
Inventario… s.d.Restauri
1999 (Lab. Restauro Dipinti).Scheda di Patrizia Sivieri, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.