Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria

1545 ca

Descrizione

Nel 1930 la tela si trovava a Londra, e recava un’attribuzione al Parmigianino (Sorrentino 1931a); nello stesso anno fu acquistata presso il restauratore Mauro Pelliccioli per la Galleria di Parma (Quintavalle 1939), ma già prima del suo ingresso al museo sia il Ricci che il Venturi vi riconobbero la mano del Bedoli, confermata dalla critica successiva.

Il dipinto – probabile commissione di devozione privata, dallo schema compositivo “classico” – presenta in primo piano il gruppo con la Madonna, il Bambino e santa Caterina con il suo attributo (la ruota spezzata) ai piedi, gli alberi in secondo piano e, in lontananza a destra, il martirio della santa con i due angeli in cielo atti a soccorrerla.

Nella tipologia dei volti, ma soprattutto nella gamma cromatica, basata su toni freddi, questo Matrimonio mistico si collega sia alla Madonna col Bambino e san Giacomo (Parma, chiesa di San Giovanni Evangelista), sia all’Adorazione dei Magi (inv. 145, scheda n. 184) del 1547 circa. Una datazione attorno al 1545 sembra la più attendibile.

Scheda di Mario Di Giampaolo, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

1545 ca

Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

cm 94 x 93

Provenienza

Acquistato nel 1930 dal mercato antiquario di Londra

Inventario

GN 1162

Genere