Da un lato Massimino, seduto sul trono e circondato da armigeri e da un giovane che solleva una spada, interroga Porfirio in piedi davanti a lui. Dall’altro, pur fra le molte lacune, si intravedono Porfirio genuflesso a mani giunte e il carnefice di spalle, mentre in primo piano giace il corpo del martire con la testa decapitata. Le armature sono simili a quelle della Decollazione e le fisionomie si rapportano fedelmente a quelle degli altri episodi nella loro composta eleganza.
Scheda di Antonella Gigli, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Dall’Antico al Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1997.