Il quadro piacque e uscì da Parma, oltrepassando la soglia della contingenza, per essere esposto nel 1843 a Brera, il centro di più vivace attività artistica patrocinata dal governo austriaco, e, nel 1861, all’Esposizione italiana di Firenze (ricordato imprecisamente come San Vincenzo de’ Paoli che raccomanda i fanciulli alla Vergine). L’ampia abside che racchiude la scena, limitata da due paraste a bassorilievo e da un catino a mosaico con angeli che reggono una corona su fondo oro, indica la permanente attenzione del Pescatori per la pittura veneta. La prospettiva, lo schema e la figura assisa sono ripresi dalla pala di Cima da Conegliano Madonna col Bambino in trono e i santi… (inv. 360; cfr. Viola 1997, p. 140) della cappella Montini del Duomo di Parma, all’epoca – dopo la tappa nel Louvre napoleonico dal 1803 al 1815 – conservata nella galleria della Ducale Accademia di Belle Arti, nucleo originario della futura Galleria Nazionale. Tale ascendenza fu evidente ai contemporanei e venne segnalata sulla “Gazzetta privilegiata di Milano” da un commento di Angiolo Lambertini. Pescatori arricchì il modello con echi da Giorgione e Correggio nello sfumato delle ombre, negli incarnati e nelle variazioni tonali dal manto blu e dalla veste rossa della Vergine, alle tuniche dei fanciulli e alle lastre di marmo rosato, per un rapporto non pedissequo con le proposte puriste veicolate a Parma negli stessi anni da un Francesco Scaramuzza o un Giovanni Tebaldi, pittori coetanei o di poco maggiori.
Bibliografia
Scarabelli Zunti, Documenti…, fine del XIX secolo, vol. IX, c. 213;
“GP” 24 settembre 1843, p. 308;
Lambertini 1843, p. 1027;
Negri 1852, p. 60;
Passerini 1862, p. 60;
Pigorini 1887, pp. 3, 22;
Ricci 1894, pp. 42-43;
Ricci 1896, p. 178;
Pelicelli 1906, p. 93;
Pelicelli 1912a, p. 55;
Sorrentino 1931b, p. 26;
Battelli 1932, p. 244;
Pelicelli 1932, vol. XXVI, p. 460;
Copertini 1954a, pp. 165-166 e tav.;
Copertini 1971, pp. 50, 150 note;
Mecenatismo… 1974, pp. 42-43;
Bénézit 1976, vol. VIII, p. 245;
Pinto 1982b, p. 989 e tav.;
Sacchelli 1996, p. 5;
Lasagni 1999, vol. III, p. 879;
Barocelli 2000, p. 118.Mostre
Parma 1842;
Milano 1843;
Firenze 1861;
Colorno 1974.Antonio Musiari, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.