Esposto a Parma alla mostra dei Tesori nascosti, è stato così commentato dalla Ghidiglia Quintavalle (1968): “riflette chiaramente lo Schedoni, specie nell’intenso colore e nelle limpide trasparenze delle ombre, e i Carracci, in particolare Annibale, ma rivela la sua autonoma personalità nella particolare tonalità, nell’equilibrio compositivo, nel profondo paesaggio”. Carel van Tuyll (1983), che a più riprese si è occupato della produzione pittorica del Badalocchio, data la tela ragionevolmente al 1613-14.
Bibliografia
Grassi XVIII secolo, p. 432;
Descrizione… 1725, p. 50;
Affò 1794b, p. 111;
Toschi 1825, p. 9;
Pigorini 1827, p. 12;
Martini 1875, p. 12;
Ricci 1896, p. 157;
Quintavalle A.O. 1939, p. 280;
Salerno 1958, p. 62;
Ghidiglia Quintavalle 1968b, pp. 53-54;
van Tuyll 1983, p. 472, n. 31;
Pirondini 1995, p. 92.
Restauri
1962.Mostre
Parma 1968.Scheda di Mario Di Giampaolo, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Seicento, Franco Maria Ricci, Milano, 1999.