Oggi le condizioni di conservazione della tavola, già denunciate dal Ricci, non consentono una lettura adeguata, tuttavia risulta assai chiaro il carattere di derivazione da prototipi parmigianineschi, ma più ancora da Girolamo Mazzola Bedoli: nel caratteristico elegante profilo della testa femminile dai capelli raccolti, nella presenza della brillante e “antiquaria” anfora sul fondo, infine nel boccolo a punta che scende sulla fronte del Bambino e nella collana di corallo con pendente.
Iscrizione: sul recto a pennello scuro, 79.
Scheda di Luisa Viola, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.