• Titolo: Madonna col Bambino e i santi Michele Arcangelo, Giuseppe e Giovannino
  • Autore: Girolamo Siciolante da Sermoneta
  • Data: 1545-46
  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensioni:
  • Provenienza: Collezione di Pierluigi Farnese, Reggia di Colorno. In Pinacoteca dal tempo di Ferdinando di Borbone (1765-1802)
  • Inventario: 74
  • Genere: Pittura
  • Museo: Galleria Nazionale
  • Sezione espositiva: Collezione Farnese

Commissionata dal duca Pier Luigi Farnese, che chiamò l’artista nella sua corte nel 1545, non se conosce l’esatta destinazione. Secondo Vasari (1568) il dipinto era stato realizzato per una cappella; probabilmente, considerate le ridotte dimensioni, si trattava dell’appartamento privato del duca.

È una delle prime opere documentate di Siciolante, il quale, formatosi su una solida base romana e raffaellesca, derivatagli dallo studio delle opere di Perin del Vaga, dimostra di aver riflettuto sugli esempi dell’intellettualistico Manierismo emiliano e di essere in sintonia col gusto diffuso a Parma da Girolamo Bedoli, come si avverte nella armoniosa figura di san Michele. La scena presenta il gruppo della Vergine con il Bambino e i santi disposti simmetricamente in uno spazio all’aperto, come si può intuire anche dalla presenza di elementi vegetali ai piedi dei personaggi e alle loro spalle, chiuso sul fondo da un tendaggio verde e a ridosso di elementi architettonici. I personaggi hanno un andamento elegante, e tra loro si genera un delicato incrocio di sguardi; il raffinato equilibrio cromatico è costituito da una tavolozza di colori vivaci, come le cangianti tonalità del rosso, verde, blu e rosa dell’abito e del manto indossato dalla Vergine. La fonte di luce sembra essere posta sulla sinistra, e contribuisce a sottolineare i volumi dei personaggi nello spazio e a riempire gli incarnati delicati. L’opera, carica di rimandi ad influssi romani, toscani ma anche fiamminghi nella descrizione particolareggiata della natura, testimonia l’evolversi successivo del gusto collezionistico verso temi devozionali.