Madonna col Bambino e i santi Francesco d’Assisi e Giuseppe

Primo quarto del XVI secolo

Descrizione

L’impianto è ancora quello della Sacra Conversazione conchiusa da un drappo sul fondo; il movimento suggerito dalla rotazione del Bambino è accresciuto dalle ampie pieghe del manto, la cui fluenza contrasta con gli incarnati torniti, levigati.

In effetti la parte più elaborata è quella con la descrizione della Madonna col Bambino, dove i volti, gli sguardi e gli effetti plastici sono complessi e contrappesati nella dinamica. Il San Giuseppe anziano fissa il santo opposto e si appoggia al bastone creando un’accurata contrapposizione diagonale delle dita. Il San Francesco in preghiera fissa la Madonna, mostrando le stigmate e il Crocifisso, a sua volta indicato consapevolmente dal Bambino. È in questo evidente cenno rivelatore che si concentra il significato del quadro, per cui si spiega anche lo sguardo rassegnato e malinconico della Madonna, in cui è adombrato il sacrificio del Cristo.

Già Ricci e l’inventario recente riconducevano il dipinto a Francesco Zaganelli da Cotignola con una certa sicurezza; Quintavalle invece lo declassa assegnandolo a un pittore inferiore o più tardo. Se ben si osserva, l’opera ha un tenore pittorico tipico di un periodo, di un’area e di una bottega, quella dei Cotignola, così influenzati nei caratteri compositivi dai modi düreriani; essi diventano nei Cotignola tratti fortemente incisi e un panneggiare indurito e un po’ spento. Certo non si ravvisano elementi di cultura lombarda, almeno quelli postleonardeschi. Il volto affabile e dolce del santo appartiene alla grande tradizione italiana, prima della sua trasformazione in volto sofferente e spettrale per rappresentare la penitenza attraverso la sofferenza. Anche la mancanza di preparazione della tela induce a concordare con Quintavalle per un pittore di mediocre capacità. Dubitativamente viene fatto provenire nell’inventario dalla collezione Dalla Rosa-Prati.

Scheda di Stefano Pronti, tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1998.

Informazioni tecniche

Data

Primo quarto del XVI secolo

Tecnica

Tempera su tela incollata su tavola

Dimensioni

cm 622 x 582

Provenienza

Parma, collezione Dalla Rosa Prati, 1851

Inventario

GN 883

Genere

Sezione espositiva