La scena rivela un’adesione ai modi classicheggianti di un romanticismo un po’ ritardatario, in sintonia con le istanze promosse dall’Accademia parmense di cui nel 1848 Beseghi sarebbe diventato professore consigliere con voto. Analizzando il quadro, la critica (Mecenatismo… 1974) vi legge alcuni riferimenti alla pittura lombarda, ma ne sottolinea altresì la staticità dell’insieme, che non arriva a esprimere l’intensità del momento rappresentato. La tipologia dei volti sembra riprendere quella dei personaggi di Guercino, denotando una ripresa di classicismo senza che l’artista giunga a restituirne la carica espressiva, mentre la figura del giovane David risulta quasi essere un’autocitazione, ricalcando quella del Meleagro dipinto pochi anni prima (inv. 697; cfr. scheda precedente). Rispetto alle prove precedenti si notano tuttavia una maggior sicurezza nell’impianto compositivo e una stesura pittorica più finita e brillante; Beseghi inoltre dimostra un maggior interesse nei confronti della ricostruzione storica e della definizione dei particolari che costituiscono l’ambientazione, mentre lo sfondo paesistico, che s’intravede fuori dalla tenda, appare descritto in modo più sommario e convenzionale.
Bibliografia
Atti… 1839-1846, vol. IV, pp. 283-284;
Inventario… 1852, vol. VII, n. 67;
Inventario… 1874, n. 718;
Inventario… 1882, vol. VII, n. 67;
Pigorini 1887, p. 3;
Arisi 1960, p. 337;
Mecenatismo… 1974, pp. 45-46.Restauri
1974.Mostre
Colorno 1974.Nicoletta Moretti, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.