• Titolo: Ingresso di un bosco con cacciatori
  • Autore: Anton Mirou
  • Data: 1610-1620 ca
  • Tecnica: Olio su rame
  • Dimensioni: cm 25 x 33
  • Provenienza: Parma, collezione Sanvitale, 1834
  • Inventario: GN246
  • Genere: Pittura
  • Museo: Galleria Nazionale
  • Sezione espositiva: I fiamminghi

In questo piccolo rame di Anton Mirou il paesaggio è descritto con uno stile tipicamente manieristico riscontrabile in gran parte delle opere di fiamminghi dell’ultimo ’500 e primo ’600.

La scena è ripresa con un punto di vista piuttosto alto e lo spazio è bipartito, con una vegetazione folta e compatta sulla destra e un’ampia vista su porti e città marine sulla sinistra, mentre in primo piano sostano cavalieri e cacciatori con numerosi cani.

La costruzione spaziale riprende i modelli tipici dei paesaggisti fiamminghi, fra i quali il Paesaggio boschivo di Paul Bril datato 1598, conservato in Pilotta (inv. 250), tuttavia qui la composizione finale presenta alcune differenze evidenti: ad esempio il brano di boscaglia impenetrabile con alberi dalle foglie minutissime e radici piccole e molto ramificate risulta descritto con una pittura più fluida e meno insistita specie nella descrizione del fogliame e della flora.
Più vicino invece allo stile di Jan Brueghel risulta la definizione quasi scientifica di piante e fiori, come le iris che si ritrovano in numerose sue opere, e come pure il modulo del tronco rinsecchito.

Frequentemente i pittori di Anversa specializzati in questo genere assemblano elementi riprendendoli dagli artisti più in voga come nel caso di Mirou, che trasferitosi con la famiglia a Frankenthal dal 1586 a causa delle guerre di religione, rientra in Olanda entro il 1620. Il livello qualitativo piuttosto alto del dipinto, con brani di pittura finissima a punta di pennello e cromie brillanti, lo colloca fra le migliori opere del pittore, che non ha un’evoluzione stilistica cronologicamente definibile, ciononostante sembra ipotizzabile una data entro il secondo decennio del ’600, momento in cui si situano altri suoi dipinti di analogo soggetto.
Anche questo paesaggio faceva parte della collezione Sanvitale venduta alla Galleria nel 1834.

Bibliografia
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QUINTAVALLE A.O., La Regia Galleria di Parma, Roma 1939, p. 324;
QUINTAVALLE A.O. (a cura di), Mostra parmense di dipinti noti e ignoti dal XIV al XVIII secolo, catalogo della mostra, Parma 1948, p. 134; PIETROGIOVANNA M., I dipinti fiamminghi e olandesi nella Galleria Nazionale di Parma, tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, facoltà di Lettere e Filosofia, relatore prof.ssa Limentani Virdis, a. a. 1985-86, pp. 82-84;
PIETROGIOVANNA M., La splendida corte. La produzione artistica del Nord a Parma e nel Reggiano, in LIMENTANI VIRDIS C. (a cura di), La pittura fiamminga nel Veneto e nell’Emilia, Verona 1997, pp. 305, 307;
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