La tela, recentemente sottoposta a un intervento conservativo, presentava un ampio sfondamento, dovuto probabilmente a cause accidentali, nella zona in basso al centro del dipinto, risistemato con un’integrazione di tela sempre di manifattura. La zona danneggiata è stata ridipinta e più volte rimaneggiata. L’intervento di consolidamento attuato dalla Soprintendenza ha evidenziato una grave carenza nella preparazione della tela troppo povera di colla che è all’origine dell’evidente stato di craquelure dell’intera superficie pittorica. Le puliture ottocentesche avevano, poi, ulteriormente compromesso soprattutto le parti chiare del dipinto che, nonostante i visibili danni, mantiene intatta la sua vivacità espressiva e l’attenta resa dei caratteri fisici e psicologici del poeta.
Angelo Mazza (1741-1817) è infatti ritratto mentre scrive la sua ode L’uguaglianza civile (pubblicata a Parma nel 1794), egli si appoggia a due libri: le opere di Jacopo Stellini e un volume con dedica di Pietro Cossali suoi professori all’Università di Padova rispettivamente di filosofia e di scienze matematiche e astronomiche, discipline su cui Angelo Mazza fondava la sua poetica. Il personaggio, fortemente caratterizzato dal corpo minuto, dall’ampia fronte e dallo sguardo vivo e penetrante, osserva quasi sorridendo il riguardante, come chi conosce verità e segreti ai più inafferrabili.
Il ritratto è databile tra la fine del 1794 e il 1795, cioè nel periodo immediatamente successivo alla pubblicazione dell’ode.
Bibliografia
Memorie… 1821, vol. III, pp. 115-116;
Inventario… 1852;
Martini 1871a, pp. 165-169;
Janelli 1877, p. 252;
Dizionario… 1972, vol. XI, p. 182;
Thieme – Becker, vol. XXXIII (1939) p. 486;
Da Mareto 1974, pp. 673-674;
Mussini 1995, p. 132;
Lasagni 1999, vol. III, pp. 450-452.Restauri
2000.Rossella Taglini, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.