Crocifisso

Seconda metà del XIX secolo

Descrizione

Negli inventari della Galleria quest’opera si trova minuziosamente descritta: “Crocifisso. Dietro il cielo è oscuro per l’uragano. Appena un chiarore languido s’intravede sopra Gerusalemme”. In un primo tempo venne attribuita ad Anton van Dyck e successivamente a un ignoto pittore del XVII secolo.

Più propriamente l’opera risulta collocabile nella seconda metà dell’800, eseguita con tocchi veloci e sicuri da un ignoto pittore che riprende, pur con numerose varianti, il Cristo sulla Croce dipinto da van Dyck fra il 1621 e il 1625 e conservato al Courtauld Institute di Londra. Molti sono infatti gli elementi del nostro piccolo quadro che rimandano alla nutrita serie di Crocifissioni realizzate da Rubens e soprattutto da van Dyck, poi più volte riprodotte con un’infinità di piccoli mutamenti nelle numerose stampe e incisioni che ne hanno diffuso il modello anche in Italia.

L’elemento caratterizzante è solitamente la Croce che, solitaria, si staglia contro un cielo buio e cupo dove appare, appena leggibile all’orizzonte, il profilo della città di Gerusalemme; inoltre, la Croce è spesso, come nel nostro caso, fermata alla base con due legni e inserita in un paesaggio roccioso e desolato.

Il volto di Cristo, che viene di solito colto nell’estremo momento della Passione mentre alza lo sguardo verso il cielo, qui, come nella versione di Londra, è invece rappresentato nell’attimo che segue la morte, con la testa ormai reclinata, il volto semicoperto dai lunghi capelli e le braccia che cedono al peso del corpo.

Bibliografia
Inventario… s.d.;
Inventario… 1852.

Rossella Taglini, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.

Informazioni tecniche

Artista

Data

Seconda metà del XIX secolo

Tecnica

Olio su tela

Dimensioni

cm 56,5 x 39,7

Provenienza

Ignota

Inventario

493

Genere

Sezione espositiva