• Titolo: Crocifissione
  • Autore: Anonimo emiliano
  • Data: Ultimi decenni del XIV secolo
  • Tecnica: Affresco
  • Dimensioni: 162,1 x 122,5; 162,5 x 177,2
  • Provenienza: Piacenza, chiesa di San Lorenzo (abside di sinistra, arcone di accesso, pennacchi); in deposito presso il Museo Civico di Piacenza
  • Inventario: GN2056
  • Genere: Pittura
  • Museo: Galleria Nazionale
  • Sezione espositiva: Dal Medioevo a Leonardo Ala Ovest

L’affresco, largamente mutilo nella sezione superiore e incorniciato da modanature decorate a ramages alternate a losanghe, rappresenta la Crocifissione a cui assistono la Vergine da un lato e Sant’Antonio da Padova, che accompagna un committente inginocchiato, dall’altra.

Sant’Antonio non risulta però raffigurato con il saio francescano, come nell’iconografia più abituale, bensì con l’abito dei canonici di Sant’Agostino, Ordine di cui era entrato a far parte a Lisbona prima di abbracciare il francescanesimo.

La Ghidiglia Quintavalle, prendendo in esame l’affresco, ritiene che tutta la composizione sia ispirata alla pittura emiliano-romagnola e che sia opera di un ritardatario della metà del ’400 che non riesce tuttavia a infondere alle figure realtà e movimento.

Di modesta fattura, è da attribuirsi a un pittore locale che organizza la composizione in maniera piatta e senza rigore spaziale, con risultati modesti, anche se vivaci e naturalistici.

Scheda di Antonella Gigli tratta da Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere dall’Antico al Cinquecento, Franco Maria Ricci, Milano, 1997.