Già nel 1974 il Godi ne pubblicava la foto di repertorio dopo il restauro con corretta attribuzione al Borghesi, nel percorso del quale questa petite toile rappresenta la prolungata consistenza, ancora verso il 1820, di un esibito neoclassicismo. Il repertorio adottato, conciso e ricorrente, di Amore che tenta di pungersi il dito con la freccia trova i suoi modelli ineludibili in Parmigianino, senza toccare l’acme dei Putti di Fontanellato o dell’Amore che fabbrica l’arco di Vienna, e in Correggio mutuato attraverso Bartolomeo Schedoni, artista di intima misura espressiva, soprattutto nei piccoli quadri domestici, al quale il Borghesi sembra ricorrere per il bianco drappeggio delle vesti.
Bibliografia
Mecenatismo… 1974, p. XXX, fig. XIII.Restauri
1968 (R. Pasqui).Lucia Fornari Schianchi, in Fornari Schianchi L. (a cura di), Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere. Il Settecento, Franco Maria Ricci, Milano, 2000.