Vetrina 25

La necropoli fuori Porta San Barnaba/1

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1 – La necropoli fuori Porta San Barnaba/1

1.

I resti scheletrici, rinvenuti nel 1882 all’interno di un tronco di quercia, sono riferibili a infante di 3 o 4 anni di età. La statura, calcolata in base alla lunghezza dell’omero, era di circa 95 cm e le ossa del cranio recano tracce riconducibili ad anemia.

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2 – La necropoli fuori Porta San Barnaba/1

2.

La presenza di vaghi in ambra, se non dovuta a errata associazione al momento del rinvenimento ottocentesco, è riconducibile al particolare valore che i Romani attribuivano a questo materiale, utilizzato non solo a scopo terapeutico, ma anche come ornamento e talismano.

3.

Gli astragali ovini, a cui era riconosciuta una valenza apotropaica, erano utilizzati per predire il futuro, nei giochi d’azzardo come sostituti dei dadi e come divertimenti propri dell’infanzia, soprattutto tra le bambine, perché erano associati a Venere e alle Grazie. Queste sedici piccole ossa, che provengono dagli arti posteriori dell’animale, mostrano tracce di macellazione e sono attribuibili a un ariete, quattro pecore e undici castrati: la statura, deducibile dalla loro lunghezza laterale, sembra compatibile con esemplari di età romana.