Le terramare/1 – La ceramica

immagine per Le terramare/1 - La ceramica
Le terramare/1 – La ceramica

1.

Nella seconda metà dell’Ottocento le estrazioni di marna effettuate dai contadini e le prime ricerche scientifiche hanno portato all’allora Museo di Antichità una grossa mole di materiali provenienti dalle terramare. Le collezioni più ricche riguardano Castione Marchesi, Casaroldo, Torricella e Basilicanova.
Il vasellame da Castione e da Parma si distingue poi per le superfici scure o nere e lucenti per cui è stato introdotto il termine “bucchero terramaricolo”.
La serie di anse cornute (da Castione Marchesi) ben esemplifica la trasformazione delle appendici: quelle coniche o tronche sono tipiche soprattutto del XV secolo a.C. e lasciano il posto nel corso del XIV a fogge molto elaborate, con dischi frontali oppure dischi laterali con o senza bugnetta, per arrivare nel XIII secolo a.C. alle caratteristiche corna bovine.

2.

La terramara di Vicofertile impiantata almeno dagli inizi del XV sec.a.C., perdura, probabilmente anche con un ampliamento dello spazio abitativo, fino ai primi decenni del XII secolo a.C.; è una di quelle di maggiori dimensioni (circa 15 ettari) e di più lunga durata del territorio parmense. Tra i vasi del periodo più antico figurano la grande tazza con ansa cornuta e lo scodellone con piccola ansa sulla parete; tipica degli ultimi decenni di vita del villaggio è invece la tazza con decorazione a linee e punti impressi e con l’alto manico.

3.

Nella terramara di Parma effettuarono scavi sia L. Pigorini, nel 1864, che G. Mariotti nel 1907. Le indagini recenti, da cui si deduce fosse estesa almeno 5/6 ettari, hanno messo in luce numerosi pali ancora conservati grazie alle particolari condizioni di umidità; hanno inoltre dimostrato che l’abitato di tipo palafitticolo era effettivamente impostato, almeno nelle fasi iniziali, sopra una sorta di palude.
Il materiale ceramico, tra cui abbonda quello con superficie nero lucida, attesta una sua frequentazione dalla fine del XVI al XIII secolo a.C.

immagine per Le terramare/1 - La ceramica
Le terramare/1 – La ceramica

4.

La terramara di Beneceto è stata oggetto, in anni recenti, di uno scavo esteso e prolungato. Il sito, in vita dal XV agli inizi del XII secolo a.C., era impiantato lungo un’antica incisione fluviale e aveva strutture abitative soprelevate da terra. Ha restituito un’ingente quantità di ceramica prodotta, come per tutto il mondo terramaricolo, in ambito domestico. A sinistra sono esposti alcuni vasi, tra cui una ciotola con ansa cornuta, della fase più antica, a destra quelli provenienti dagli ultimi livelli di frequentazione.