Il Neolitico/1 – Gli Abitati

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1 – Il Neolitico/1 – Gli Abitati

1.

I materiali appartenenti alla prima fase neolitica (Neolitico antico) si datano alla seconda metà del VI millennio a.C. e provengono da Copezzato la macina e da Benefizio i restanti reperti: frammenti di un vaso con decorazione a cordoni, strumenti in selce alpina (grigia) e marchigiana (rosa), in pietra locale e le prime schegge di ossidiana.

2.

Nei primi secoli del V millennio a.C., un’ampia area nei pressi di Ponteghiara, tra Fidenza e Salsomaggiore, è stata sfruttata, alternativamente, per l’insediamento, come zona agricola, e a scopo funerario. Qui sono stati rinvenuti pozzi-ripostiglio, uno scarico di intonaco che inglobava diverse figurine frammentarie in terracotta, alcune sepolture. I vasi a bocca quadrata hanno decorazioni geometriche graffite e sono i primi esemplari di questa peculiare forma. Compaiono i primi pesi da telaio e le fusaiole ricavate da frammenti di vasi; in selce alpina sono realizzate lame e punte; ritrovamento raro sono le due pintaderas, una sorta di timbri realizzati in ceramica che riportano, in negativo, dei complessi motivi a spirale.

3.

Alla periferia sud-ovest della città, in via Guidorossi, alcuni allineamenti di buche di palo, posizionate entro modeste trincee di fondazione, delineavano forse piccole capanne quadrangolari. Erano inoltre presenti delle strutture infossate di forma irregolare e di varie dimensioni. I frammenti di vasi a bocca quadrata, alcuni tipici della prima fase e altri appartenenti alla seconda, documentano una frequentazione dell’area tra l’inizio e la metà del V millennio a.C. Sono presenti punte in osso, lame in cristallo di rocca e una rarissima punta di freccia in ossidiana. Appartengono al mondo rituale i frammenti di figurine fittili femminili.

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2 – Il Neolitico/1 – Gli Abitati

4.

Anche in località Benefizio, contigua all’area di via Guidorossi, è documentata la frequentazione da parte di gruppi appartenenti alla Cultura dei vasi a bocca quadrata: si datano alla prima metà del V millennio a.C. pozzi-ripostiglio, fosse di varie dimensioni (alcune con funzione pratica, altre forse di carattere rituale), sepolture. Appartengono a un’area di lavorazione della steatite le pietre piatte usate come incudini, minuscoli strumenti in selce con funzione di trapani, tante schegge di scarto, pezzi sbozzati e perline. Tra i vasi, da notare quello intenzionalmente tagliato a metà, rinvenuto entro un pozzetto. Sono inoltre presenti lame e punte di frecce in selce; asce e scalpelli in pietra verde, punte in osso.

5.

Nella seconda metà del V millennio a.C., diversi siti appartenenti alla Cultura dei Vasi a bocca quadrata si sono distribuiti lungo un corso d’acqua che attraversa la zona di Gaione. In uno di essi, in particolare, è stata recuperata una quantità di ossidiana e pietra verde così rilevante da far supporre che quel sito fosse una sorta di centro di mercato.
Tra i materiali sono inoltre presenti nuclei, punte, lame e punte di freccia in selce proveniente dall’area alpina; di origine locale è invece la steatite presente con pezzi in lavorazione, pendagli e ornamenti, tra cui uno a forma di zampa di cinghiale. Notevole è anche il frammento di vaso decorato con motivo a meandro.

6.

Il sito di Pontetaro, sempre riconducibile alla Cultura dei vasi a bocca quadrata, è stato frequentato per un lungo periodo, dagli inizi alla seconda metà del V millennio a.C.: sono state messe in luce alcune fosse ampie diversi metri e poco profonde (forse relative a capanne?), buche di palo, pozzetti, piccole aree di circa 1 mq ricoperte di ciottoli, alcune fosse circolari grandi e profonde e diverse sepolture deposte durante i periodici abbandoni dell’area abitata. Tra i materiali, sono da segnalare il bicchierino e la scodella a bocca quadrata, alcuni frammenti di figurine femminili, le asce, lo scalpello e i bocciardatori in pietra verde alpina, lame, punte e punte di freccia in selce, perline o pendenti in steatite, punte in osso, nuclei e lame in ossidiana e in cristallo di rocca, tra cui una splendida punta di freccia.