Descrizione
Nel V secolo l’Italia fu soggetta alle invasioni di popoli provenienti dal nord-est dell’Europa, ma a Parma i regni ostrogoti di Teodorico (493-526) e di suo nipote Atalarico (526-534) sembrarono consentire una breve ripresa dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente. Nel territorio, le tracce archeologiche di queste popolazioni non sono numerose: sepolcreti Goti sono stati rinvenuti lungo la strada per la Val d’Enza, a Botteghino di Marano, e presso il Po, a Sissa. Altri materiali goti provengono dallo scavo della necropoli fuori Porta San Barnaba e dal sepolcreto nei pressi dell’anfiteatro.
Nel 568, provenienti dalla Scandinavia, i Longobardi, al seguito del re Alboino, giunsero in Italia, conquistando ampie zone dell’Italia del nord e del centro. La loro presenza a Parma è testimoniata dalle ricche sepolture del VI e del VII secolo di Borgo Valorio e Borgo della Posta, e dai sepolcreti di Palazzo Sanvitale, borgo Angelo Mazza e dell’area forense. Nel territorio, le sepolture rivelano un’occupazione distribuita in piccoli nuclei insediativi posti a controllo delle vallate appenniniche e delle vie di collegamento.
Bibliografia
Storia di Parma. Parma romana, a cura di Domenico Vera, Parma, Monte Università Parma, 2009
I longobardi in Emilia occidentale, a cura di Manuela Catarsi Dall’Aglio, Sala Baganza, Editoria tipolitotecnica, 1993





