Descrizione
Le cosiddette collezioni storiche comprendono opere non legate al territorio parmense e giunte in Museo tramite doni, acquisizioni di interi nuclei collezionistici o anche singoli acquisti sul mercato antiquario effettuati, per lo più, nella prima metà dell’Ottocento.
All’epoca, i primi scavi nelle necropoli etrusche avevano risvegliato un notevole interesse per nuove classi di materiali, quali ceramiche, oggetti in bronzo e terrecotte. Nel corso di circa due decenni, il direttore del Museo, Michele Lopez, con un’intensa opera di acquisti e scambi resa possibile dalle elargizioni del governo luigino, riesce a costituire un’ampia e significativa raccolta di reperti. I vasi greci, in gran parte provenienti da Vulci, ben documentano le produzioni di età geometrica (IX-VII sec. a.C.), così come quelle attiche a figure nere e a figure rosse, i cui soggetti sono tratti dalla mitologia e dalla vita quotidiana.
La Magna Grecia è rappresentata da un cospicuo numero di vasi apuli (dall’odierna Puglia), comprendente sia recipienti riconducibili alla tradizione ceramica locale, sia esemplari di chiara ispirazione greca.
Tra i materiali di ambito etrusco sono presenti sia il vasellame, con brocche, calici e coppe in bucchero, sia oggetti in terracotta (testine di carattere votivo, urne cinerarie e coperchi per urne), nonché diversi bronzi, tra i quali raffinati specchi, statuette votive e uno splendido elmo di tipo corinzio.
Bibliografia
Dei, eroi ed offerenti: la collezione di bronzetti etrusco-italici del Museo Archeologico Nazionale di Parma, Marco Cavalieri, Bruxelles-Roma, Istituto Storico Belga di Roma, 2006
Oltre il riflesso: storia, iconografia e società negli specchi etruschi del Museo Archeologico Nazionale di Parma, Marco Cavalieri e Giacomo Baldini, Bruxelles-Roma, Istituto Storico Belga di Roma, 2013
Guida al Museo Archeologico Nazionale di Parma, a cura di Mirella Marini Calvani, Ravenna, Essegi, 2001






