I genovesi 1600-17002021-03-12T12:36:06+01:00

I genovesi 1600-1700

Questo gruppo di opere di ambito ligure entrarono in Galleria a seguito di acquisti o donazioni da collezioni private parmensi, come nel caso della Madonna col Bambino di Anton van Dyck, dipinta probabilmente tra 1621 e 1627, durante il suo viaggio in Italia e appartenuta al pittore parmigiano Giuseppe Baldrighi. Il tema, ricorrente nell’opera dell’artista fiammingo, raggiunge qui una delle interpretazioni più felici nella leggera torsione della Madonna, il suo sguardo luminoso e sereno che ben si relaziona con la morbidezza della posa e la dolcezza del sonno del bambino.

Provengono dalla collezione del conte Scutellari, tra i fondatori della Accademia di belle Arti, i dipinti di Giovanni Andrea de Ferrari, in cui si avvertono echi della pittura di van Dyck che a Genova lasciò alcune delle sue opere più significative, riscontrabili soprattutto nella composizione sintetica ed essenziale e l’effetto di intenso controluce che accentua il plasticismo delle figure.

Più vicina all’ambito lombardo risulta invece la tavola di Luigi Miradori, detto il Genovesino, che dopo gli esordi liguri proseguì la carriera a Cremona, dove si ritrovano diverse sue opere. In questa Adorazione dei Magi, che potrebbe essere una versione ridotta di una pala più grande realizzata per una chiesa cremonese, il paggio, Gesù Bambino e il prezioso damasco della veste dell’anziano Melchiorre riflettono in pieno il suo opulento stile, mentre i Magi sullo sfondo potrebbero essere ascrivibili a un aiuto di bottega.

Crediti Fotografici
ph. Giovanni Hänninen

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