Visitare la mostra “Sguardi sul paesaggio” è come compiere il giro dell’Emilia-Romagna in 60 fotografie. Un appassionante viaggio tra paesaggi tutelati che ritraggono molte delle più significative peculiarità della regione. Dai boschi dei crinali più alti alle anse fluviali e gli specchi costieri. Un cammino accompagnato dal fluire dell’acqua, soggetto privilegiato dai laghi appenninici, alle cascate delle valli interne, fino alle lagune e alle saline ai margini dell’Adriatico. La presenza dell’uomo, in molti scatti, si integra nel paesaggio raccontando una lunga storia di castelli, borghi, santuari, strade che rappresentano l’evoluzione del rapporto uomo/natura nel tempo.
Gli sguardi sono quelli di cittadini e viaggiatori, appassionati di fotografia, che hanno risposto con grande generosità e sensibilità all’iniziativa di un contest fotografico volto a dar luce non solo ai paesaggi più noti e straordinari, come la Pietra di Bismantova o le Valli di Comacchio, ma ai tantissimi luoghi riconosciuti di notevole interesse pubblico in più di un secolo di tutela, un patrimonio ancora non conosciuto e valorizzato come meriterebbe.
La mostra, che sta attraversando in nove tappe tutto il territorio della Regione, è ospitata in alcuni dei luoghi d’arte più significativi dell’Emilia-Romagna. Una doppia occasione per scoprire e riscoprire paesaggi straordinari e siti culturali di eccezionale importanza.
La tappa parmense nasce dalla sinergia tra lo stesso Complesso monumentale della Pilotta, le Soprintendenze ABA di Parma e di Bologna e la Regione Emilia-Romagna e ripropone un viaggio tra paesaggi tutelati che ritraggono molte delle più significative peculiarità della nostra regione, dai boschi appenninici alle valli, fino alle saline ai margini dell’Adriatico. La presenza dell’acqua è un elemento rilevante, mentre in molti scatti quella dell’uomo si integra nel paesaggio, raccontando una lunga storia sviluppatasi nel tempo, segnata da castelli, borghi, santuari e strade che testimoniano la necessità di una tutela fatti di protezione, conoscenza e valorizzazione.
L’iniziativa, promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico, ha avuto inizio con un contest promosso dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna; le fotografie esposte sono state selezionate tra oltre duemila scatti inviati da cittadini appassionati di fotografia. Rilevante il contributo all’organizzazione di numerose associazioni emiliano-romagnole, tra cui la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, il Touring Club Italiano e il CAI.
Il percorso espositivo si arricchisce inoltre dei contenuti del sito Tourer.it, il portale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, che raccoglie tutte le fotografie e fornisce informazioni utili per esplorare dal vivo i luoghi rappresentati.


