In occasione del Dantedì (25 marzo), data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, la Biblioteca Palatina offre alla cittadinanza un incontro dedicato all’affascinante Sala Dante, di consueto non accessibile al pubblico.
L’incontro, tenuto dal professor Nicola Catelli, docente di Letteratura italiana all’Università di Parma, sarà dedicato ai dipinti della Sala Dante della Biblioteca Palatina, realizzati dall’artista parmense Francesco Scaramuzza (1803-1886).
Si tratta di una delle più affascinanti visualizzazioni della Commedia nell’Ottocento: espressione di una ‘idea di Dante’ ben radicata nel contesto risorgimentale, il ciclo pittorico si compone di dipinti ispirati all’Inferno e al Paradiso, organizzati in uno schema compositivo di grande raffinatezza in cui si fondono la rievocazione dell’itinerario dantesco, la celebrazione del poema e della biblioteca stessa, l’attenzione al rapporto tra poesia e arti figurative e la ricerca del dialogo con l’osservatore.
Si tratta di una delle più affascinanti visualizzazioni della Commedia nell’Ottocento: espressione di una ‘idea di Dante’ ben radicata nel contesto risorgimentale, il ciclo pittorico si compone di dipinti ispirati all’Inferno e al Paradiso, organizzati in uno schema compositivo di grande raffinatezza in cui si fondono la rievocazione dell’itinerario dantesco, la celebrazione del poema e della biblioteca stessa, l’attenzione al rapporto tra poesia e arti figurative e la ricerca del dialogo con l’osservatore.
La lezione sarà seguita dalla visita guidata alla Sala Dante.