Oltre un centinaio di siti palafitticoli distribuiti tra Francia, Svizzera, Germania e Italia hanno fornito una straordinaria e dettagliata panoramica sugli insediamenti, sulle strutture abitative, sull’economia delle comunità preistoriche dedite ad agricoltura e allevamento e stanziate sulle rive dei laghi alpini e subalpini per un arco di tempo compreso tra il 5000 e il 500 a.C. Le testimonianze archeologiche consentono una comprensione unica del modo in cui queste società interagivano con il loro ambiente, anche in relazione ai cambiamenti climatici e all’avvento di nuove tecnologie. Per le particolari condizioni di umidità si sono qui conservate strutture e manufatti lignei, nonché i tessuti più antichi d’Europa. Dal 2011 le palafitte dell’arco alpino sono patrimonio Unesco: dei 111 siti accreditati, 19 si trovano in Italia settentrionale.
Relatore
Marco Baioni
Direttore del Museo Archeologico della Valle Sabbia di Gavardo (BS)
Direttore dello scavo nella palafitta di Lucone di Polpenazze (BS), compresa tra le palafitte inserite nel patrimonio UNESCO