Dal 4 aprile al 27 luglio 2025 il manoscritto di De Pictura Pingendi di Piero della Francesca (ms parm. 1576) conservato presso la Biblioteca Palatina sarà concessi in prestito alla Gallerie dell’Accademia di Venezia per la mostra Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento. Leonardo, Michelangelo, Dürer, Giorgione, a cura di Giulio Manieri Elia, Guido Beltramini e Francesca Borgo.
La mostra propone un’indagine sulla concezione del corpo umano che si afferma nella Venezia del Rinascimento tra arte, scienza e cultura materiale esplorando il modo in cui, per la prima volta, il corpo è stato concepito quale campo d’indagine scientifica, oggetto di desiderio e mezzo di espressione di sé. Il Rinascimento segna, infatti, un punto di svolta in cui il corpo non è più solo una realtà biologica, ma una costruzione culturale, un elemento plasmato dalla scienza, dall’arte e dalle convenzioni sociali.
La mostra raccoglie straordinarie opere d’arte, alcune delle quali presentate in Italia per la prima volta, tra disegni, dipinti e sculture provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni internazionali e nazionali con capolavori di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Albrecht Dürer, Tiziano, Giorgione e Giovanni Bellini, accanto a strumenti scientifici, modelli anatomici, abiti, miniature e libri, di cui il De Pictura pingendi di Piero della Francesca è un esempio dei più illustri.
Corpi moderni costituisce un viaggio nel corpo della prima età moderna, esplorando un modo di pensare che si ritiene solo erroneamente esclusivo del nostro tempo, avvicinando i visitatori a questioni che dominano le scienze, le arti e i miti di oggi come di allora: la natura e il futuro dell’umanità, la sessualità e la riproduzione, la bellezza e l’invecchiamento, i confini dell’umano, l’identità.
Le opere

