L’etnologia svolge un ruolo importante per la formazione dell’archeologia preistorica (poi denominata appunto “paletnologia”); le popolazioni viventi a diversi stadi di sviluppo sono considerati dalla nascente disciplina archeologica un strumento fondamentale per ricostruire la storia fisica, tecnologica e culturale delle popolazioni vissute in epoche remote.
Raccolte etnografiche di privati e i reperti che L. Pigorini direttore del Museo preistorico etnografico di Roma offriva a G. Mariotti, direttore del Museo di Parma, in cambio di reperti delle terramare hanno costituito fino agli anni Sessanta la collezione etnografica del Museo di Parma. Dopo il suo riallestimento, questi beni hanno rischiato la dispersione, ma l’intera collezione è stata, fortunatamente, acquisita dai Civici Musei di Reggio Emilia dove è tuttora esposta.
Relatore
Georgia Cantoni
Conservatrice delle collezioni etnografiche dei Musei Civici di Reggio Emilia
Ispettore onorario per la Soprintendenza dei Beni Archeologici Belle Arti e Paesaggio per la città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.