Le statuette femminili neolitiche in Italia e non solo

12/12/2024

Prof.ssa Maria Bernabò Brea

Indice pagina

L'evento

Le civiltà che non hanno conosciuto l’uso della scrittura possono essere indagate solo con i metodi dell’archeologi grazie alle testimonianze della cultura materiale. Sono rarissimi i reperti che consentano uno sguardo più approfondito nel loro mondo simbolico e, tra questi, sono particolarmente interessanti le figurine antropomorfe, in grandissima percentuale femminili. Molte di esse sono attribuibili alle prime civiltà agricole del Vicino Oriente, dell’Europa sud-orientale e, in minor misura, dell’Italia, tanto da poter essere considerate un elemento fondante dell’ideologia di quelle civiltà.

Il periodo di cui parliamo ha complessivamente una lunga durata (dal IX/VIII al IV millennio a.C.) e l’area presa in considerazione è estremamente estesa. È quindi naturale che le figurine siano stilisticamente differenziate, diventando, in ogni luogo e in ogni tempo, oggetti emblematici di culture molto diverse tra loro. La maggior parte di esse è realizzata in ceramica, ma ve ne sono anche in pietra, in osso, in avorio; talvolta i tratti sono tendenzialmente naturalistici, benché spesso esagerati, altre volte invece sono fortemente stilizzati. Tra esse si riconoscono alcune vere e proprie opere d’arte, accanto a moltissimi piccoli oggetti senza pregio artistico, o che paiono solo alludere alla forma antropomorfa.

Il dibattito sul loro significato, acceso fin dai primi rinvenimenti nel XIX secolo, è tutt’ora irrisolto, tra credenza nel culto universale di una “Grande Madre” o “Madre Terra” e interpretazioni quali talismani, rappresentazioni di defunte/i, oggetti propiziatori.
La riflessione, dopo un accenno ai possibili -antichissimi- progenitori paleolitici, verterà sulle più famose figurine neolitiche del Vicino Oriente e dell’Europa, senza dimenticare i ritrovamenti neolitici nel nostro territorio.

Informazioni

Giovedì 12 dicembre 2024 ore 17.00
Auditorium dei Voltoni – Complesso monumentale della Pilotta

L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’associazione Amici della Pilotta.

Biglietti

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Contatti

Complesso Monumentale della Pilotta
0521 233617
cm-pil.info@cultura.gov.it

Arkheoparma
arkheoparma@gmail.com