Nella seconda metà dell’Ottocento, subito dopo l’Unità d’Italia, nasce tra Parma e Reggio Emilia, la paleoetnologia, ossia l’archeologia preistorica italiana.
Nel 1861 Pellegrino Strobel, docente di Storia naturale all’Università di Parma, e Luigi Pigorini, giovane volontario al Museo di Antichità, sull’onda delle ricerche in atto tra laghi e torbiere di Svizzera e nord Italia, iniziano le loro indagini sulle “marniere”, resti di villaggi dell’età del Bronzo tipici della pianura padana cui assegnano il nome di terremare. Ben presto e con altrettanto entusiasmo per tali ricerche, si unisce a loro don Gaetano Chierici, prete, insegnante e archeologo reggiano.
Mentre Strobel e Chierici, pur molto impegnati nelle ricerche e negli studi paletnologici, mantengono le loro professioni, Pigorini, ancora giovane studente al momento della nascita della nuova scienza, può dedicarvisi a tempo pieno, ottenendo così i primi incarichi ufficiali relativi a questa disciplina: a lui viene affidata la creazione di un Museo preistorico nazionale a Roma e poco tempo dopo, sempre a Roma, la prima cattedra italiana di Paletnologia.
La sua influenza nel panorama scientifico italiano diverrà così rilevante da contribuire probabilmente al disinteresse verso l’archeologia preistorica delineatosi, dopo la sua morte, negli anni Venti dello scorso secolo.
Pigorini e la moderna archeologia
13/11/2024
Conferenze di archeologia con Arkheoparma: Dott.ssa Angela Mutti.
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L'evento
Informazioni
Mercoledì 13 novembre ore 17.00
Auditorium dei Voltoni, Complesso monumentale della Pilotta
Biglietti
Ingresso libero fino al raggiungimento della capienza della sala: 100 posti.
Contatti
Per informazioni: arkheoparma@gmail.com