Il Cinquecento a Ferrara. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso

12/10/2024

  ➔  16/02/2025

Ferrara, Palazzo dei Diamanti

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La mostra

La mostra racconta le vicende artistiche del primo Cinquecento a Ferrara, dagli anni del passaggio di consegne dal duca Ercole I d’Este al figlio Alfonso I (1505), fino alla scomparsa di quest’ultimo (1534), committente raffinato e di grandi ambizioni, capace di rinnovare gli spazi privati della corte come quelli pubblici della città.
Il tramonto della generazione di Cosmè Tura, Francesco del Cossa e Ercole de’ Roberti pone Ferrara di fronte alla difficile sfida di un ricambio artistico di alto livello. All’inizio del nuovo secolo si sviluppa una nuova scuola, più aperta agli scambi con altri centri, che ha come protagonisti quattro maestri: Ludovico Mazzolino, pittore dall’estro bizzarro che orienta il suo linguaggio in senso anticlassico; Giovanni Battista Benvenuti detto Ortolano, sempre caratterizzato invece da un naturalismo convinto e sincero; Benvenuto Tisi detto Garofalo, il principale interprete locale della maniera di Raffaello, e Giovanni Luteri detto Dosso, che sviluppa uno stile originale, colto e divertito, influenzato tanto da Giorgione e Tiziano quanto dalla Roma di Michelangelo.
La mostra accompagnerà il visitatore attraverso una stagione incredibilmente ricca, dove l’antico e il moderno, il sacro e il profano, la storia e la fiaba si fondono in un mondo figurativo che può definirsi, in una parola, ferrarese.

Il Complesso della Pilotta partecipa all’esposizione con il prestito del dipinto di Dosso Dossi, Madonna col Bambino, detto la Zingarella, 1513 ca.

Scopri di più sul quadro

Per l’occasione è stato rifatto il climaframe dell’opera che consente la migliore tutela del dipinto durante le movimentazioni e la mostra.
Per tutta la durata della mostra, al posto del dipinto di Dosso presso la Galleria Nazionale della Pilotta sarà temporaneamente esposta la seguente opera:
Scarsella Ippolito Detto Scarsellino (Ferrara 1550 ca./ 1620)
Madonna con Bambino, San Giuseppe e un angelo detta Madonna della pappa, 1590-1600 ca. olio su tavola, inv, 374

 

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