Domenica 29 settembre
Teatro Farnese, ore 20.30
European Jazz workshop Orchestra
The Silk Road
Un viaggio musicale nel centenario di Marco Polo.
Una produzione speciale di ParmaFrontiere/Conservatorio A.Boito di Parma per The European Jazz Workshop.
Il prestigioso progetto europeo The Jazz Workshop, che riunisce una rete di conservatori e accademie di tutta Europa, torna a Parma per una nuova fase produttiva. In occasione del settimo centenario dalla morte di Marco Polo, il progetto inizia, proprio a Parma, la sua seconda fase denominata B.I.P. (Blended Intensive Programme) e sarà ospitato dal Conservatorio “Arrigo Boito”.
I migliori studenti europei, provenienti da Parma, Vienna, Oslo e Norimberga, si immergeranno in un’avventura musicale senza precedenti. Ispirati dai leggendari viaggi di Marco Polo lungo la Via della Seta, creeranno un repertorio originale che fonde le sonorità del jazz con influenze musicali provenienti da tutto il mondo, in un immaginario ponte musicale tra Oriente e Occidente.
La scelta del titolo “The Silk Road” non è casuale. Marco Polo, simbolo di curiosità e scambio culturale, incarna lo spirito di avventura, la curiosità e la capacità di creare ponti tra culture diverse. Allo stesso modo, The European Jazz Workshop promuove lo scambio culturale e la creazione di una musica universale, capace di unire persone di ogni provenienza.
Domenica 13 ottobre
Teatro Farnese, ore 20.30
ParmaFrontiere Orchestra – Roberto Bonati
The Blanket of the Dark, a Study for Lady Macbeth
Organico stabile del Festival, attivo da 20 anni, indaga attraverso la produzione di musica originale diversi ambiti musicali: dalla Scuola di Notre Dame ai canti della Sinagoga, da echi di Stravinskji ad omaggi al canone jazzistico, fino a meditazioni su temi culturali e sociali.
Per l’edizione di quest’anno, su richiesta del Teatro Regio di Parma, il Festival vuole proporre un lavoro storico dell’orchestra The Blanket of the Dark -studio per Lady Macbet. Lo spettacolo ha debuttato nel 2001 ed è stato pubblicato in forma di album nel 2003; quest’anno una partitura revisionata e un organico aggiornato, che vede alcuni dei musicisti dell’ensemble originale affiancati dalle ultime acquisizioni della Parmafrontiere Orchestra, permetterà una rilettura contemporanea del lavoro.
Ancora una volta si vorrà celebrare sia Giuseppe Verdi che William Shakespeare
Venerdì 15 novembre
Voltoni del Guazzatoio, ore 20.30
Evan Parker e Walter Prati
Sax e elettronica
Evan Parker è una figura che non ha bisogno di presentazioni: esponente storico delle avanguardie europee, inventore di un uso personalissimo di respirazione circolare, tecnica degli strumenti a fiato che consente un emissione del suono virtualmente infinita, è stata una figura centrale della scena inglese prima e di quella europea poi, formando un sodalizio artistico importante con la storica etichetta ECM.
Walter Prati, violoncellista e musicista elettronico, lavora dagli anni ‘70 all’integrazione tra strumenti acustici ed elettronica, terreno ideale per l’incontro con Parker. I due infatti hanno fondato l’ Electroacoustic Ensemble, gruppo allargato diretto da Parker che vuole esplorare le possibilità dell’elaborazione in tempo reale del segnale audio in un contesto di improvvisazione.
Il duo porterà l’esperienza del gruppo allargato in un contesto più intimo, dialogando in bilico tra pura improvvisazione e strutture date dall’apparato digitale di processo del suono, un concerto di ricerca sonora e meditazione sulla musica elettroacustica.