Farnese Festival – «Incantano l’anima le dolcissime corde del nostro Rolla»

Farnese Festival – «Incantano l’anima le dolcissime corde del nostro Rolla»

2024-06-04T20:50:15+02:00

Musica da camera di Alessandro Rolla

3 Giugno 2024 – ore 20.30

Castello di Torrechiara



Il musicista pavese Alessandro Rolla (Pavia, 1757-Milano, 1841), dopo gli studi portati avanti principalmente a Milano, fu assunto quale violinista nell’orchestra della Scala dove emerse per ingegno e abilità. In seguito, nel 1782, venne ingaggiato come prima viola della Reale orchestra di Parma. Nel ducato, allora retto da Ferdinando di Borbone, svolse un’attività artistica e compositiva di rilievo ed eccelse nella produzione quartettistica. Tenne stretti rapporti con il giovane principe Ludovico, anche quando quest’ultimo si portò a Madrid per completare la propria formazione e contrarre matrimonio con la cugina Maria Luisa, figlia del re di Spagna. Per qualche tempo, ebbe come allievo Niccolò Paganini che si era rivolto a lui per il perfezionamento. Quest’ultimo si sentì dire però dal Maestro: «Io non ho nulla da insegnarti; in nome di Dio, va’ da Paër. Qui non faresti che perdere tempo». Dopo la morte del duca Ferdinando, Rolla accettò l’invito di recarsi a Milano, lì invitato per ricoprire il ruolo di primo violino e direttore dell’orchestra della Scala. In duo col figlio Antonio, eccelse per virtuosismo su ogni strumento ad arco e insegnò pure in Conservatorio. In maniera pionieristica, propose in Italia le composizioni di Beethoven e Mozart, traendone ispirazione per la propria musica. Seppe infatti adattare le forme classiche al gusto preromantico, arricchendo il suo stile e introducendo nuove forme tecniche. Fu pertanto appropriatamente definito il «caposcuola dell’arte violinistica lombarda».

Assai prolifico e raffinato, scrisse diverse opere cameristiche brillanti destinate a essere eseguite nei salotti di nobili, banchieri e artisti, luoghi deputati per conversazioni, ma pure per ascolti musicali. Rolla, la domenica, frequentava prevalentemente l’abitazione milanese dei banchieri Carli, suoi amici e mecenati che possedevano una ricca collezione di strumenti ad arco. Era spesso presente anche in casa del duca Visconti di Modrone, al quale dedicò alcune sue opere dal carattere scorrevole e leggero, quali il divertimento in sol minore. Tuttavia, oltre a comporre, si occupò dell’aspetto organizzativo dell’orchestra contribuendo a rendere la compagine della Scala una delle migliori di quegli anni.


  • Divertimento in Sol minore per violino e viola dedicato al Duca Visconti di Modrone

I. Adagio

II. Tema con variazioni – Andante mosso

III. Adagio

IV. Rondò -Allegro

(da Tre divertimenti op. 6, BI 089)

  • Concertino a tre in Mi bemolle maggiore per viola, violoncello e fagotto BI 388

I. Spiritoso risoluto

II. Largo sostenuto

III. Thema con variazioni

IV. Allegretto

V. Allegro

  • Trio concertante in Do maggiore per violino, viola e violoncello BI 341

I. Allegro

II. Adagio ma non troppo

III. Rondò – Allegro


AleaEnsemble

Andrea Rognoni, violino

Stefano Marcocchi, viola

Marco Frezzato, violoncello

Carles Cristobal, fagotto

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