Farnese Festival – L’arte del canto; La porta del Paradiso

Farnese Festival – L’arte del canto; La porta del Paradiso

2024-06-03T17:22:31+02:00

Il concerto, dal titolo suggestivo La porta del Paradiso, propone un’affascinante serie di brani improntati al repertorio cameristico e operistico barocco del Settecento che spazia tra le arie d’opera e il genere sacro e cameristico.

1 Giugno 2024 – ore 20.30

Teatro Farnese



Il concerto, dal titolo suggestivo La porta del Paradiso, propone un’affascinante serie di brani improntati al repertorio cameristico e operistico barocco del Settecento che spazia tra le arie d’opera e il genere sacro e cameristico, delineando una vasta gamma

di emozioni che trasportano gli ascoltatori in un mondo ricco di suggestioni. Ciò sulla base di un paziente recupero del linguaggio stilistico barocco, senza aggiunte o trasformazioni di sorta, in modo tale da trasmettere al pubblico moderno la composizione così come voluta dall’Autore.

Il clavicembalo, simbolo emblematico dei secoli XVII e XVIII, svolge un ruolo fondamentale nel concerto: accompagna la voce fornendo il basso continuo, riduce la scrittura orchestrale e si esprime anche come strumento solistico.

Il programma include pure un affascinante mottetto secentesco in latino di Monteverdi, Jubilet tota civitas, brano a voce sola «in dialogo», tratto da Selva morale e spirituale, raccolta che rappresenta il culmine dell’attività compositiva del «divin Claudio». Si tratta di un esempio caratteristico di musica destinata alle festività dei santi le cui indicazioni, “canta” e “tacet”, potrebbero suscitare alcuni dubbi riguardo all’esecuzione. Il brano, proposto per voce sola, evidenzia al meglio il fine monteverdiano di creare una stretta corrispondenza tra parola e suono, elementi indivisibili della musica del cremonese, costantemente volta all’espressione degli affetti.

  • Dario Castello (Venezia, 1602-ivi, 1631) Sonata XV per archi (da Sonate concertate in stil moderno)
  • Claudio Monteverdi (Cremona, 1567-Venezia, 1643) Jubilet tota civitas (da Selva morale et spirituale)
  • Giovanni Lorenzo Gregori (Lucca, 1663-ivi, 1645) Concerto Grosso in Re, op. 2, n. 2
  • Alessandro Stradella (Bologna, 1643-Genove, 1682) Et Egressus est a filia (da Lamentazione per il Mercoledì Santo)
  • Nicolò Porpora (Napoli, 1686-ivi, 1748) In procella sine stella, Mottetto
  • Antonio Vivaldi (Venezia, 1678-Vienna, 1741) Trio in Sol minore, per liuto, violino e basso continuo (RV 85)
  • Nicolò Jommelli (Aversa, 1714-Napoli, 1774) Prigionier che fa ritorno (da La Betulia liberata)
  • A. Vivaldi Concerto in Sol minore per archi (RV 156)

I. Allegro

II. Adagio

III. Allegro

  • Pasquale Cafaro (Bellona, 1715-Napoli, 1787) Terribile d’aspetto (da La Betulia liberata)

ACCADEMIA BIZANTINA

Delphine Galou, contralto

Ottavio Dantone, clavicembalo e direzione

Alessandro Tampieri, violino I

Ana Liz Ojeda, violino II

Marco Massera, viola

Alessandro Palmeri, violoncello

Nicola Dal Maso, violone

Tiziano Bagnati, liuto

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