Il concerto, dal titolo suggestivo La porta del Paradiso, propone un’affascinante serie di brani improntati al repertorio cameristico e operistico barocco del Settecento che spazia tra le arie d’opera e il genere sacro e cameristico, delineando una vasta gamma di emozioni che trasportano gli ascoltatori in un mondo ricco di suggestioni. Ciò sulla base di un paziente recupero del linguaggio stilistico barocco, senza aggiunte o trasformazioni di sorta, in modo tale da trasmettere al pubblico moderno la composizione così come voluta dall’Autore.
Il clavicembalo, simbolo emblematico dei secoli XVII e XVIII, svolge un ruolo fondamentale nel concerto: accompagna la voce fornendo il basso continuo, riduce la scrittura orchestrale e si esprime anche come strumento solistico.
Il programma include pure un affascinante mottetto secentesco in latino di Monteverdi, Jubilet tota civitas, brano a voce sola «in dialogo», tratto da Selva morale e spirituale, raccolta che rappresenta il culmine dell’attività compositiva del «divin Claudio». Si tratta di un esempio caratteristico di musica destinata alle festività dei santi le cui indicazioni, “canta” e “tacet”, potrebbero suscitare alcuni dubbi riguardo all’esecuzione. Il brano, proposto per voce sola, evidenzia al meglio il fine monteverdiano di creare una stretta corrispondenza tra parola e suono, elementi indivisibili della musica del cremonese, costantemente volta all’espressione degli affetti.
- Dario Castello (Venezia, 1602-ivi, 1631) Sonata XV per archi (da Sonate concertate in stil moderno)
- Claudio Monteverdi (Cremona, 1567-Venezia, 1643) Jubilet tota civitas (da Selva morale et spirituale)
- Giovanni Lorenzo Gregori (Lucca, 1663-ivi, 1645) Concerto Grosso in Re, op. 2, n. 2
- Alessandro Stradella (Bologna, 1643-Genove, 1682) Et Egressus est a filia (da Lamentazione per il Mercoledì Santo)
- Nicolò Porpora (Napoli, 1686-ivi, 1748) In procella sine stella, Mottetto
- Antonio Vivaldi (Venezia, 1678-Vienna, 1741) Trio in Sol minore, per liuto, violino e basso continuo (RV 85)
- Nicolò Jommelli (Aversa, 1714-Napoli, 1774) Prigionier che fa ritorno (da La Betulia liberata)
- A. Vivaldi Concerto in Sol minore per archi (RV 156)
I. Allegro
II. Adagio
III. Allegro
- Pasquale Cafaro (Bellona, 1715-Napoli, 1787) Terribile d’aspetto (da La Betulia liberata)
Accademia Bizantina
- Delphine Galou, contralto
- Ottavio Dantone, clavicembalo e direzione
- Alessandro Tampieri, violino I
- Ana Liz Ojeda, violino II
- Marco Massera, viola
- Alessandro Palmeri, violoncello
- Nicola Dal Maso, violone
- Tiziano Bagnati, liuto