Originario di Magdeburgo, Telemann studiò giurisprudenza all’Università di Lipsia dove fondò il Collegium Musicum di cui fece parte il noto virtuoso di violino Johann Geor Pisendel, un allievo di Torelli. Successivamente, trasferitosi ad Amburgo, ricoprì il ruolo di cantore del Johanneum e di direttore della musica nelle cinque principali chiese cittadine. Nel corso della sua carriera, scrisse una vasta serie di opere in uno stile che spazia dal tardo barocco al genere che dominava al tempo di Haydn.
Il concerto in sol, composto presumibilmente tra il 1716 e il 1721, si inserisce nel contesto dello stile italiano. Telemann rimane legato al modello quadripartito di stampo corelliano, dimostrando comunque una padronanza eccezionale nella creazione di brillanti sezioni orchestrali e solistiche. L’opera rappresenta uno dei primi esempi di concerto per viola e orchestra dove lo strumento solista affronta una difficile cadenza.
A seguire alcuni Divertimenti e Scherzi, musica di consumo, ma sempre di altissima qualità.
Con il Concerto per violino dedicato all’amico Pisendel, acclamato come il più eminente violinista tedesco dei suoi tempi, Telemann volle tributare un omaggio a un musicista col quale aveva collaborato e col quale rimase in contatto per tutta la vita, riconoscendone il ruolo centrale nella storia della musica barocca.
Il Concerto per flauto, violino e violoncello segue la forma della sonata da chiesa in quattro movimenti, caratterizzata dall’alternanza di tempi lenti e veloci. Scritta intorno al 1750, questa composizione utilizza sottotitoli suggestivi per i vari movimenti in diverse tonalità. Vi è un chiaro riferimento alla commedia dell’arte, soprattutto per lo spirito di ogni singolo movimento ma, Telemann rimane sempre se stesso. Pur evocando un’atmosfera francese fin dal titolo, utilizza passaggi che richiamano Vivaldi, ma senza mai perdere la propria identità, arricchendo i temi con sorprendenti combinazioni di timbri e colori che fanno di ogni pezzo una vera gemma musicale
Programma
Georg Philipp Telemann (1681-1767)
- Concerto in Sol maggiore per viola
I .Largo
II. Allegro
III. Andante
IV. Presto
- Divertimento e Scherzi
Allegro assai
Scherzo 1 Vivace (Tempo di Minuetto Tedesco)
Scherzo 2 (Tempo di Minuetto Francese)
Scherzo 3 Veloce
Scherzo 4 Alternativement
Scherzo 5 Con giubilo
Scherzo 6 Arlechinoso (Giocoso)
- Concerto per violino in Sib maggiore dedicato a Pisendel
I. Largo
II. Vivace
III. Sempre piano
IV. Allegro - Concerto per flauto, violino e violoncello
I. Largo
II. Allegro
III. Gracioso
IV. Allegro - Ouverture-Suite “la Changeante”
I. Ouverture
II. Loure
III. Les Scaramouches. Vitement
IV. Menuet I / Menuet II
V. La Plaisanterie
VI. Hornpipe
VII. Avec douceur
VIII. Canarie
Orchestra Europa Galante
Fabio Biondi, violino, solita e direttore
Violini I
Fabio Ravasi
Barbara Altobello
Rossella Borsoni
Violini II
Andrea Rognoni
Silvia Falavigna
Stefano Raccagni
Viole
Stefano Marcocchi
Armando Barilli
Violoncelli
Alessandro Andriani
Perikli Pite
Contrabbasso
Riccardo Coelati Rama
Tiorba
Giangiacomo Pinardi
Cembalo
Paola Poncet
Flauto
Marcello Gatti
Europa Galante
è nata nel 1989 dal desiderio del suo direttore artistico,Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni su strumenti d’epoca del grande repertorio barocco e classico. La scoperta della musica antica era allora appannaggio esclusivo dei musicisti del Nord d’Europa e l’esigenza di una ri-lettura italiana di questo repertorio è stata alla base della costituzione di Europa Galante.