Angelo Ciavarella e la nascita del Museo Bodoniano

Angelo Ciavarella e la nascita del Museo Bodoniano

2024-03-13T13:29:22+01:00

 

16 novembre 2023, h. 15,30
Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Auditorium

Pomeriggio di studi in occasione dei 60 anni dall’inaugurazione del Museo Bodoniano (16-17 novembre 1963) e del trentesimo anniversario della morte di Angelo Ciavarella (1 dicembre 1993), promotore della nascita del Museo nonché suo primo segretario e, per lunghi anni, presidente.

Evento organizzato dalla Fondazione Museo Bodoniano, in collaborazione col Complesso Monumentale della Pilotta.

15,30
Saluti

  • Simone Verde (Direttore Complesso Monumentale della Pilotta)
  • Paola Cirani (Direttrice Biblioteca Palatina e Fondazione Museo Bodoniano)

16,00
Interventi:

  • Andrea De Pasquale (Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali – Ministero della Cultura)
    La nascita del Museo Bodoniano nel panorama dei musei della stampa in Europa

16,30

  • Leonardo Farinelli (già Direttore Biblioteca Palatina e Museo Bodoniano)
    Angelo Ciavarella: da Direttore della Palatina a Presidente del Museo Bodoniano

17,00

  • Giovanni Godi (Storico dell’arte)
    Ciavarella, un breve ricordo

e

  • Corrado Mingardi (Studioso di Bodoni, bibliofilo e collezionista)
    Con Angelo Ciavarella e Franco Maria Ricci alla fiera di Francoforte ed alla mostra dei capolavori di Bodoni ad Offenbach (8-30 ottobre 1988)

17,30

  • Luca Monica (Politecnico di Milano)
    L’invenzione del Museo Bodoniano. Caratteri originari del primo allestimento.

Sessant’anni di vita del Museo Bodoniano: un traguardo importante da celebrare con un pomeriggio di studi (lo stesso 16 novembre della sua inaugurazione nel 1963) per ricordarne i numerosi anni di gestazione, il ruolo nel panorama degli altri Musei della Stampa europei ed il suo originario allestimento.

Parallelamente alla storia del Museo, si vuole commemorare e rendere omaggio ad uno dei suoi principali promotori, Angelo Ciavarella (San Marco in Lamis, 11 marzo 1915 – Parma, 1 dicembre 1993), nell’anno in cui ricorre il trentesimo anniversario della sua scomparsa.

Ciavarella esordì come bibliotecario alla Palatina di Parma nel 1940, lo stesso anno in cui circolò la prima idea di un Museo della Stampa a Parma proprio per valorizzare le collezioni bodoniane ivi conservate. Divenuto poi direttore della stessa Palatina nel 1957, diede impulso alla biblioteca e fu tra le figure più impegnate ed attive per la creazione del Museo Bodoniano, di cui fu il primo segretario (dal 1970) ed in seguito, fino alla morte, presidente.

Il Museo Bodoniano è il terzo museo della stampa nato in Europa e primo nel suo genere in Italia. Ospitato nei locali della Biblioteca Palatina (parte del Complesso Monumentale della Pilotta, proprietario delle collezioni esposte), fu istituito per illustrare l’opera del grande tipografo Giambattista Bodoni e valorizzarne le collezioni (edizioni, suppellettile tipografico-fusoria e altri cimeli) nonché per promuovere studi e ricerche nel campo dell’arte grafica.

Le voci di questo pomeriggio di studi saranno quelle di cinque relatori che conoscono a fondo la storia del Museo per averla vissuta in prima persona o che hanno conosciuto e lavorato con Angelo Ciavarella.

A completare l’evento, saranno esposti nella sala del Museo Bodoniano alcuni documenti d’archivio e materiale grafico riguardante la nascita e l’inaugurazione del Museo stesso.

Note biografiche Angelo Ciavarella

(San Marco in Lamis, 11 marzo 1915 – Parma, 1 dicembre 1993)
Laureato in lettere all’Università di Napoli nel 1938, entrò nelle biblioteche governative come bibliotecario aggiunto dal 1º luglio 1940; venne destinato alla Biblioteca Palatina di Parma, dove prese effettivamente servizio il 9 agosto.
Chiamato sotto le armi nel luglio 1941, come ufficiale di complemento, ricevette due decorazioni al merito e fu poi prigioniero in Germania, rientrando in Italia solo nell’autunno del 1945 e riprendendo servizio a Parma il 1º marzo 1946.
Promosso bibliotecario di 1ª classe nel giugno 1948, nel maggio 1954 venne trasferito da Parma alla direzione della Biblioteca universitaria di Catania.
Tornò a Parma, come direttore della Biblioteca Palatina, nel settembre 1957. Diede impulso alla Biblioteca promuovendone le attività espositive e culturali e sollecitando l’interesse degli enti locali, degli istituti di credito e della stampa.
Promosse la costituzione del Museo Bodoniano, di cui fu il primo segretario dal 1970 e in seguito, fino alla morte, presidente, e avviò nel 1972 il suo «Bollettino».
Andò a riposo dal 1º luglio 1973.
Socio dell’Associazione italiana biblioteche almeno dal 1951 (forse dal 1948), fu sempre presente ai congressi nazionali negli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1958 venne eletto nel Comitato regionale della Sezione dell’Emilia; rieletto nel 1962, venne nominato vicepresidente e subentrò poi alla presidenza per il trasferimento di Samek Lodovici.
Pubblicò numerosi lavori sulla Biblioteca Palatina e sul Bodoni e collaborò ad «Accademie e biblioteche d’Italia», all’«Almanacco dei bibliotecari italiani» e a vari altri periodici.
A Parma fu anche membro della Deputazione di storia patria per le province parmensi (dal 1965, e tesoriere dal 1966 al 1986), segretario dell’Accademia delle Belle Arti e presidente del Comitato cittadino della Società Dante Alighieri.
La sua biblioteca privata è conservata nella Biblioteca Palatina, mentre le sue carte sono conservate dalla famiglia

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